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Malattie e Cure....
Il cane è un’animale che sa badare alla propria salute,e sono poche le razze veramente delicate, mentre sono tante,ed alcune mortali,le malattie che possono colpire il nostro amico.Un cane sano è sempre vigile e curioso, annusa quello che gli sta attorno e si all’erta ad ogni rumore.Solo noi,osservandone i suoi movimenti possiamo capire quando è il momento di intervenire con una visita veterinaria.
Diagnosi di malattie
Molti proprietari di cani per intuizione capiscono se il loro cane è ammalato,ma se entra in casa un nuovo cucciolodal carattere e dalla personalità tutta ancora da scoprire può essere nonfacile sapere se c’è qualcosa che non và.Però se si osserva gli eventuale sintomi basandoci su quello scritto sopra e sulle seguenti indicazioni si potrà rispondere con più sicurezza alle domande del veterinario:
perdita di appetito
improvviso calo o aumento di peso
graduale e prolungata perdita di peso
pigrizia e svogliatezza
eccessiva sete
orinazione troppo frequente o troppo scarsa
feci sanguinolenti o molli,diarrea
vomito persistente
eccessiva salivazione o respiro irregolare
pelo opaco
mancanza di pelo a chiazze
zoppicamento
Se si nota uno di questi sintomi controlliamone la durata, il salto di un pasto non significa necessariamente perdita di appetito,ma se i sintomi continuano è solo il veterinario che può effettuare la giusta diagnosi.La convivenza con un animale ci obbliga a badare alla sua salute e di riflesso curiamo anche la nostra,in quanto alcune malattie sono trasmissibili all’uomo.Purtroppo esistono molte malattie e parassiti sempre in agguato,che possono rendere la vita difficile al nostro amico.Per non parlare poi degli incidenti a cui può andare incontro.
il migliore alleato del padrone è il veterinario
è a lui a cui dobbiamo fare riferimento quando notiamo il cane diverso dal solito
Un cane sano è un cane felice.

Sono moltissime le malattie che possono colpire il cane,mi limiterò in queste pagine a fornire le descrizioni di quelle più comuni e più pericolose.anche perché un proprietario di cani,sa rendersi conto se qualcosa non va,e capire se il cane è malato, e rivolgendosi subito al veterinario di fiducia farà in modo che il cane guarisca al più presto.Tra le molte malattie che possono colpire il nostro amico,quelle di origine virale e batterica sono le più diffuse,facilmente trasmissibili anche all’uomo e spesso sono mortali.
n malattie infettive
n malattie parassitarie
Oltre a queste il cane,come l’uomo,può andare incontro a malattie specifiche per le parti del corpo.
n malattie dell’apparato respiratorio
n malattie dell’apparato digerente
n malattie dell’apparato cardio-vascolare
n malattie dell’apparato genitale

MALATTIE INFETTIVE
Le malattie infettive del cane,al contrario di quelle parassitarie,occupano un posto di rilievo,spesso sono mortali,possono essere trasmesse anche all’uomo e sono facilmente trasmissibili.L’unica prevenzione possibile è la vaccinazione periodica,che si pratica una volta l’anno con un’iniezione sottocutanea.Le più diffuse malattie infettive
cimurro
E’ una delle malattie infettive più temute che colpisce i cani a qualsiasi età, soprattutto i cuccioli che ancora non hanno sviluppato gli anticorpi e maggiormente non sono stati ancora vaccinati.Generalmente il virus trova terreno fertile negli ambienti dove scarseggia la pulizia,contaminato da materiale infetto quali feci,urine vomito.Il cane si ammala attraverso il respiro o leccando materiale contaminato.
A secondo di come il virus ha infettato l’animale i sintomi possono essere diversi,per inalazione i sintomi principali sono tosse,scolo dalle narici,respiro affannoso e lacrimazione eccessiva,se il virus è stato ingerito allora l’animale avrà diarrea,vomito,disappetenza.
Con l’evolversi della malattia il cane quasi sempre muore,quelli che riescono a superare la fase critica presenteranno paresi o soffriranno di saltuari attacchi epilettici,solo una percentuale bassissima guarisce completamente.Non esistono attualmente farmaci specifici per il cimurro che consentano la guarigione,e quindi l’unica arma efficace per combattere questa infezione resta il vaccino,che si effettua,tramite iniezioni sottocutanee,dopo 40-60 giorni dalla nascita con un richiamo dopo ancora 30 giorni,ed ancora dopo un anno per tutta la vita dell’animaleparvovirosi
La parvovirosi,conosciuta anche come gastroenterite virale, è una malattia virale intestinale e spesso mortale,specialmente per i cuccioli non ancora vaccinati.L’infezione avviene con l’ingerimento di materiale infetto dal virus parvovirus, trovato magari per strada,danneggiando in maniera grave l’intestino.
I sintomi iniziano nel giro di poche ore con vomito e diarrea nerastra e maleodorante e febbre alta,nell’arco di qualche giorno,nonostante le migliori cure,il cane muore per collasso.Gli animali colpiti da questa malattia si indeboliscono e disidratano molto rapidamente.Dato l’alta resistenza alla sopravvivenza nell’ambiente esterno di questo virus,è opportuno provvedere ad una disinfestazione prima di accogliere un altro cucciolo in casa.La terapia è puramente sintomatica e mira a correggere la disidratazione,anche in questa malattia la prevenzione resta la vaccinazione. leptospirosi
È questa una malattia infettiva molto diffusa,e si trasmette sia per contatto diretto che per ingestione dei batteri dispersi nell’ambiente,le leptospire,tramite le urine,che rappresentano la più pericolosa fonte d’infezione.I batteri delle leptospire vivono nelle acque stagnanti e negli organismi di animali che le eliminano attraverso le urine,i topi sono i principali diffusori di questa malattia.
I cani si infettano effettuando bagni in acque stagnanti ove sono presenti le leptospire,o leccando il terreno o le urine degli animali infetti,le leptospire entrano nell’organismo attraverso le vie orali e respiratorie,o attraverso le ferite della pelle.La leptospirosi compare più frequentemente nei periodi caldi,poiché in questi periodi le condizioni sono ottimali per la sopravvivenza delle leptospire nell’ambiente.
Per il cane colpito dalla leptospirosi i sintomi più evidenti sono febbre,mancanza di appetito,aumento della sete e della quantità di urina prodotta,disidratazione,vomito e diarrea,dolori addominali e presenza di sangue nelle urine.Purtoppo la mortalità è molto alta,ed esiste la possibilità che venga trasmessa all’uomo.
Anche in questo caso la prevenzione è di fondamentale importanza,e la vaccinazione resta l’unica arma,nei soggetti che frequentano ambienti a rischio il vaccino potrà essere ripetuto ogni sei mesi.
rabbia
La rabbia è una malattia pericolosa e mortale di origine virale,che infetta tutti gli animali a sangue caldo,dunque anche l’uomo.Il morso con la saliva contenente il virus rappresenta la causa principale di diffusione della malattia,ma anche il contatto della stessa saliva con le ferite aperte:il virus penetra nell’organismo fino a raggiungere il cervello,provocando una sintomatologia prevalentemente nervosa.
La responsabilità della sua diffusione sono le volpi ed i cani randagi.
Il sintomo più evidente per diagnosticare la malattia è l’aggressività,un cane che prima era tranquillo e che improvvisamente diviene aggressivo deve metterci dei sospetti,ha difficoltà a deglutire,saliva che scola e stati in cui l’animale desidera girovagare continuamente senza una meta precisa.La morte sopraggiunge dopo pochi giorni dal contagio a causa di una paralisi che colpisce i muscoli respiratori.Questa terribile malattia non è curabile e l’unica prevenzione è la vaccinazione.
A causa della sua pericolosità la rabbia è una di quelle malattie contemplate nel Regolamento di Polizia Veterinaria,che impone il divieto di uccidere il cane infetto ma di porlo sotto osservazione per 40 giorni,e se durante questo periodo il cane muore esso sarà sottoposto ad autopsia per accertare la presenza del virus.Una persona che viene morsa da un cane randagio deve essere immediatamente sottoposta a vaccinazione antirabbica.In Italia negli ultimi 20 anni la rabbia è stata segnalata nelle regioni confinanti con Francia, Svizzera,Austria ed ex Jugoslavia,attualmente la vaccinazione contro la rabbia non è obbligatoria in tutte le regioni,solo in Sardegna resta l’obbligatorietà,dunque un consiglio del veterinario è essenziale,essa diventa obbligatoria se si va all’ estero. epatite canina
L’epatite canina è una malattia virale che provoca principalmente lesioni al fegato del cane,che dopo avere ingerito l’agente virale attraverso il contatto diretto con animali infetti,manifesta vomito,disappetenza,diarrea e spesso ittero.Il virus di questa malattia non ha niente a che vedere con quello dell’epatite umana,e non contagia l’uomo ma è una malattia pericolosa solo per i nostri amici animali.
Se la diagnosi viene fatta prontamente la possibilità di guarigione sono discrete,ma per non arrivare all’infezione è meglio vaccinare il cane gia nei primi mesi di vita.
tracheobronchite o tosse dei canili
Questa malattia infettiva deve il suo nome alla massiccia diffusione nelle aree,come canili e pensioni per cani,dove esiste una forte concentrazione di animali.
Il sintomo principale è una forte tosse secca,e nonostante ciò il cane mantiene una normale vivacità.Il suo decorso dura anche 40 giorni e nonostante questo lungo periodo ha un andamento benigno e termina con la completa guarigione dell’animale.
Oltre alle normali vaccinazioni,attualmente esiste un vaccino,che il veterinario saprà consigliare,da effettuare a quei cani che devono soggiornare nelle pensioni. MALATTIE PARASSITARIE
Fido nei suoi giri non guarda certo dove poggia le zampe o il muso,l’incontro con parassiti è certo, essi gli producono delle affezioni,il più delle volte risolvibili,a differenza delle malattie infettive,con la cura a base di prodotti specifici,di solito spray, compresse o pomate.
Le più diffuse malattie parassitariecoccidiosi
E’ una malattia che si riscontra soprattutto nei cuccioli,che mangiano tutto quello che passa sotto il loro naso,ma a volte anche il cane adulto può essere infestato inferendo cibo o acqua contaminata con feci di altri animali.Può assumere forme molto gravi fino a procurare la morte dell’animale.
La malattia si riconosce facilmente in quanto il cane soffrirà di diarrea maleodorante e perdita di appetito.Solo il veterinario potrà stabilire,con un esame microscopico,se la malattia è in atto e solitamente vengono prescritti sulfamidici. piroplasmosi
La malattia viene trasmessa dalla puntura delle zecche,che immettono con i loro morsi un protozoo,la babesia che entrando in circolo nel sangue distruggono i globuli rossi,ed il risultato è una forte anemia con conseguente debilitazione di tutto l’organismo.Compare principalmente nei mesi caldi,primavera-estate,la sua comparsa è improvvisa e i sintomi si notano a breve distanza dal contagio con febbre elevata,urine scure (color caffè),e nei casi più gravi ittero.Quando si manifesta,la malattia è già ad uno stato avanzato,perciò è consigliabile ricorrere subito al veterinario,che confermerà lo stato della malattia con esami specifici del sangue.
Purtroppo la prognosi non sempre è favorevole,e dipende dallo stato di avanzamento dell’infezione,anche se esistono in commercio alcuni farmaci specifici che eliminano il parassita dal sangue.
La prevenzione consiste nel controllare il mantello al ritorno delle passeggiate nei prati per l’eventuale presenza di zecche,e utilizzando regolarmente prodotti antiparassitari consigliati dal veterinario.
tenia
La tenia,conosciuta comunemente come verme solitario,sono parassiti intestinali molto diffusi che colpiscono molti animali tra cui il cane.Solitamente sono di colore rosa-bianco lunghi da da pochi centimetri fino a 2 metri,che vivono sulle pareti dell’intestino nutrendosi delle sostanze alimentari ingerite dal cane.
Il vettore principale per la comparsa delle tenia è la pulce contenente la larva del parassita,che viene ingerita dal cane,oppure la contaminazione può avvenire mangiando carne avariata infestata da cisti.
Generalmente non esistono sintomi esterni,solo un esame microscopico delle feci,alcune volte si vedono ad occhio nudo,può stabilire la presenza della malattia o guardando nella regione anale si possono vedere le uova della tenia come piccolissimi rettangoli bianchi.Nei casi più gravi si può notare un appetito esagerato accompagnato da dimagrimento, dolori addominali,diarrea.
La diagnosi viene sempre emessa dal veterinario che saprà come debellarla,solitamente con farmaci iniettabili.La prevenzione consiste nella lotta alle pulci.

toxoplasmosi
E’ una malattia pericolosa che colpisce molti animali a sangue caldo e di conseguenza anche l’uomo,e si riconosce perché il cane soffre di diarrea, respiro affannoso e debolezza muscolare.
La principale fonte d’infezione è causata dall’ingerimento del piccolissimo parassita toxoplasma gondii che si trova nelle feci di un gatto malato,che a sua volta si infetta mangiando topi o uccellini contaminati,o saccheggiando spazzature con resti di carne cruda.
La diagnosi di toxoplasmosi si effettua mediante un esame del sangue associata all’esame delle feci,effettuata dal veterinario e la terapia generalmente è a base di antibiotici con un trattamento abbastanza lungo,anche un mese,al termine del quale si effettuerà un ulteriore esame del sangue.
Per questa malattia attualmente non esiste un vaccino quindi la prevenzione è l’unica arma e consiste in una buona igiene e nell’evitare di alimentare l’animale con carni crude o verdure crude non ben lavate.Anche l’uomo può essere infettato da questa malattia con l’alimentazione,mangiando carne crude o poco cotte,soprattutto di pecora o maiale,o verdure crude non ben lavate,ed ancor di più è grave per le donne in gravidanza che possono trasmettere la malattia al nascituro (toxoplasmosi congenita). rogna
Con questo termine si indicano tutte quelle malattie del cane causate dagli acari,che passano gran parte della loro vita sul corpo dello stesso animale.
Il principale segno clinico della rogna è il prurito,un diffuso arrossamento della pelle con la comparsa di crosticine,un graduale diradamento del pelo e un senso di disagio che accompagnano il nostro cane.Se il nostro cane si trova in queste condizioni il consulto veterinario è obbligatorio.
Spesso la guarigione è seguita da ricadute e la cura deve essere prolungata per parecchi mesi.La rogna è poco contagiosa sia per l’uomo che per il cane in buone condizioni e si manifesta in quei cani che hanno un corredo immunitario poco sviluppato.
n rogna sarcotipa (scabbia) è una malattia parassitaria molto contagiosa che colpisce il cane di qualsiasi età,e in determinate condizioni anche l’uomo.Il contatto avviene per contatto diretto con l’animale ammalato,sia vivendo in un ambiente infestato dall’animale ammalato Questa malattia si riscontra soprattutto nei randagi,nei cani casalinghi è molto difficile trovarla,comunque è sempre consigliabile periodicamente ad una disinfezione accurata dell’ambiente,della cuccia, delle ciotole,dove può annidarsi l’acaro.
n cheyletiellosiè abbastanza frequente nei cani,soprattutto in quelli che vivono in ambienti poco igienici.dove l’acaro Cheyletiella trova il luogo ideale per riprodursi.Si sospetta questa malattia quando nel nostro cane sono presenti forfora,untuosità del pelo e croste sulla pelle.La cura consiste principalmente con bagni con polveri e spray antiparassitarie. In questo caso una disinfestazione dell’ambiente si rende necessaria.
n rogna otodettica (rogna dell’orecchio) è la causa di una malattia fastidiosa per l’animale,ed il suo responsabile è un acaro che risiede nell’orecchio del cane nutrendosi di detriti.I sintomi si riconoscono dalla eccessiva produzione di cerume nerastro e dallo scuotimento frequente della testa.La guarigione avviene medicando il canale auricolare con appositi prodotti consigliati solo dal veterinario.
Leishmaniosi
È una malattia molto seria,tra le più pericolose che possono colpire il nostro animale,trasmessa da un particolare tipo di minuscolo insetto (pappataceo) che trasferisce i parassiti di leshmania da un animale all’altro.La gravità della malattia è dovuta alla distruzione delle cellule immunitarie e al fatto che è trasmissibile all’uomo.
Fino a pochi anni fa la malattia era limitata in alcune zone costiere della Spagna,della Grecia e al sud Italia,oggi si è estesa in molte altre zone,in Italia è ormai presente in tutte le regioni. Il periodo di incubazione è molto lungo,oltre 4 mesi,ed i sintomi sono febbre alta, dimagrimento,debolezza, rarefazione del mantello con presenza di forfora e comparsa di ulcere attorno al naso e alle orecchie.Non esiste un vaccino per questa malattia e la prevenzione si effettua con l’applicazione di prodotti antiparassitari e repellenti alle zanzare ed a non far dormire il cane fuori casa soprattutto in quei luoghi con un clima caldo-umido.
La diagnosi viene fatta dal veterinario,dopo le analisi del sangue,che deciderà il tipo di terapia,di solito è a base di farmaci antimoniali,che non sempre agiscono con successo,affiancata da un trattamento antianemico.
filariosi
La filariosi è una malattia parassitaria causata dalla puntura di una zanzara,caratterizzata dalla presenza di vermi lunghi fino a 30 centimetri nel cuore e nelle arterie polmonari.E’ una malattia molto diffusa nel mondo, soprattutto in quelle zone dove le condizioni climatiche consentono la vita della zanzara,colpisce principalmente i cani,soprattutto quelli che vivono all’aperto.
Occorrono fino a quattro mesi,dalla puntura della zanzara,per poter notare dei sintomi evidenti nel cane,che principalmente sono la svogliatezza di giocare e correre,facile stancabilità,tosse,crisi respiratorie,ma per avere una diagnosi certa,il veterinario è l’unico che può diagnosticarla con certezza mediante il prelievo e l’esame del sangue: appena compaiono i primi sintomi andare subito da veterinario,perché se diagnosticata in tempo può essere curata.La cura consiste in quattro iniezioni endovenose distanziate 10-14 ore una dall’altra, ma spesso se non si interviene in tempo può essere mortale.
La prevenzione è l’unico mezzo che si ha per affrontare la filariosi cardio polmonare,e principalmente consiste nella somministrazione di una pastiglia al mese per tutti i mesi caldi,da aprile a ottobre,sarà comunque il veterinario a decidere a secondo le condizioni climatiche della zona,si inizia nel cane fin da cucciolo e deve continuare per tutta la vita.
rivolgersi immediatamente al veterinario
alla comparsa dei primi sintomi(tosse,respiro accelerato,affaticamento)poiché,se scoperta in tempo,la filariosi può essere curata
Prevenzione - prima di qualsiasi trattamento preventivo nei confronti della filariosi cardiopolmonare é consigliabile una visita del cane da parte del veterinario per escludere una eventuale parassitosi in corso da Dirofilaria immitis,il vettore della malattia,altrimenti prodotti preventivi potrebbero essere dannosi.
La profilassi si effettua,sotto l’osservanza del veterinario,principalmente nei mesi caldi,da Marzo fino alla fine di Novembre, nelle zone a rischio sieffettua tutto l’anno,e consiste nella somministrazione di farmaci specifici,generalmente somministrati per bocca,ogni 30 giorni,oppure,da qualche anno è disponibile un farmaco da applicare sotto le scapole del cane,che oltre a prevenire la filaria,elimina altri parassiti (pulci,acari della rogna e vermi intestinali).

La prevenzione si inizia nell’animale fin da cuccioloe deve continuare per tutta la sua vita Vettore - responsabile della filariosi cardiopolmonare del cane (FCP) è un parassita, dirofilaria immitis ed è localizzato,nella maggioranza dei casi,nell’arteria polmonari
e nelle sue diramazioni,e nel cuore destro.Il numero dei parassiti presenti nel soggetto colpito varia da 3 a 50,è capitato di casi che se ne contarono oltre 100,le dimensioni variano dai 12-18 cm.per i maschi ai 25-30 cm.per le femmine.Il ruolo di vettore è svolto dagli insetti e,in particolare dalla zanzara della famiglia Culicidea.
I Culicidi,nome della specie,sono presenti in tutto il mondo con oltre 3000 specie,ed hanno un grado di adattabilità elevato:si possono trovare nelle zone marine montane,pianeggianti e collinari.In Italia sono principalmente segnalati nel nord,dove è situata la più estesa area che favorisce la presenza e la diffusione della filariosi, pianura Padana,Emilia Romagna e Toscana,ed è in graduale estensione verso il Nord e il Centro-Sud.I principali fattori ambientali che favoriscono la presenza e diffusione della filariosi cardiopolmonare sono caratterizzati da elevata umidità e da temperature idonee allo sviluppo,ed è la pianura Padana quella che meglio corrisponde a queste caratteristiche.Un altro fattore è rappresentato dal grado di “zoofilia”,intesa come attrazione verso un’esca animale,il cane in particolare,e come attitudine a compiere su di essa il pasto di sangue,in poche parole più cani (esca) più zanzare.
Nelle regioni tropicali le generazioni di zanzare si succedono per tutto l’anno,mentre in quelle a clima temperato la presenza è limitata ad alcune stagioni,di solito tarda primavera ed estate.Da ultimo va notato che la sopravvivenza di un parassita è in funzione della sua capacità di adattamento non solo ai fattori dell’ambiente esterno ma anche a quelli dell’ospite.
Segnalazione - l’infestazione è relazionata all’habitat del cane più che ad una specifica razza,i cani che vivono all’aperto hanno un rischi maggiore di 4-5 volte superiore di contrarre la malattia nei confronti di quelli che vivono in appartamento.
Da studi effettuati risulta che alcune razze,il Boxer,il Pastore tedesco,il Setter,il Pointer e il Beagle hanno un rischio maggiore di essere attaccati dalla malattia,anche il sesso riveste la sua importanza,i cani di sesso maschile hanno un rischio 4 volte maggiore della femmine,l’età del colpito sembra variare in relazione all’area geografica.Riguardo le dimensioni del cane i soggetti più colpiti dalla malattia sono quelli di taglia grande,e il tipo di mantello,in special modo per quanto riguarda la lunghezza del pelo,non costituisce elemento di protezione nei confronti della filariosi,come un tempo si era ipotizzato.

Trasmissione - la filariosi si trasmette con la puntura di una zanzara femmina infettatasi succhiando il sangue contenente le microfilarie di un animale infetto.Nelle due settimane successive al pasto di sangue le larve hanno una mutazione ed è in questa fase che possono trasmettere la malattia.
Pungendo un cane la zanzara lascia sulla ferita causata dalla puntura una piccola dose di emolinfa contenente le larve che penetrano nella pelle dell’animale.In questa sede rimangono per qualche tempo continuando il loro sviluppo attraverso due mute e raggiunta la forma giovanile migrano verso la loro sede definitiva rappresentata del cuore e dal polmone.
I primi parassiti raggiungono il cuore dopo circa 70 giorni dalla puntura e dopo circa 4-5 mesi tutte le larve posate dalla zanzara sono arrivate al cuore.I primi vermi che raggiungono il cuore misurano dai 2 ai 4 cm.,e cresceranno ancora 10 volte prima di raggiungere il completo sviluppo.
Le microfilarie sono rilevabili nel sangue dopo 6 mesi dall’inoculazione,ed occorrono 4-5 mesi prima che l’infezione si manifesti e possa essere fatta una diagnosi.
Conseguenze - la gravità della filariosi cardiopolmonare nel cane dipende dal numero dei parassiti che sono presenti nel suo organismo e dalla durata dell’infestazione.Generalmente il numero di parassiti presenti nel cane può arrivare oltre le 100 unità.Le filarie adulte hanno un’azione ostruttiva e irritativa nel cuore,le larve nei capillari provocano reazioni allergiche e un grave stato di deperimento
meno di 50 unità - si localizzano principalmente nelle arterie polmonari causando un’ipertensione polmonare.Il malanno si ripercuote direttamente nel polmone provocando una polmonite cronica.
più di 75 unità - si spingono verso l’atrio destro del cuore provocando seri danni.
oltre 100 unità - possono raggiungere la vena caudale,vaso sanguigno che trasporta sangue venoso,privo di ossigeno,dai principali organi alcuore.
Sintomi - la malattia si manifesta generalmente dopo 4-5 mesi dalla puntura della zanzara e può comparire senza sintomi evidenti o in maniera attenuata con
astenia (diminuzione della capacità lavorativa dei muscoli)
mancanza di appetito
dimagrimento
Nei casi gravi i sintomi evidenti sono:
insufficienza cardiaca
edema polmonare con tosse
crisi respiratorie
collasso cardio-circolatorio
La malattia può procurare anche malanni al fegato ed ai reni con diarrea talvolta mista a sangue.Raramente possono manifestarsi sintomi nervosi
alterazioni comportamentali
crisi simili all’epilessia
mancata coordinazione dei movimenti
paresi posteriore
Mai come in questi casi una buona sintonia con il veterinario costituisce una premessa indispensabile per raccogliere informazioni necessarie per una sicura diagnosi,stabilita con una serie di domande e risposte tra veterinario e proprietario del cane.
Diagnosi - La malattia può essere diagnosticata
esame fisico,il veterinario valuta tutti quei segni clinici indicativi dello stato di salute del cane,vedi il paragrafo dei sintomi
esame del sangue,in cui si ricerca la presenza di sostanze prodotte dai parassiti
radiografia del torace,essa riveste un ruolo determinante nella diagnosi della FCP,in cui è possibile evidenziare le variazioni dell’arteria polmonare
elettrocardiogramma
ecocardiografia,il cui obiettivo è la visualizzazione del parassita
esame delle urine
Ibase ai risultati delle indagini verrà stabilita la terapia,una diagnosi tempestiva permette una completa guarigione.
Terapie - i farmaci che agiscono prevalentemente sulla filaria sono
n tiacertasamide,che è un composto arsenicale organico,dotato di attività filaricida nei confronti degli esemplari adulti di dirofilaria immitis,viene commercializzato in soluzione acquosa all’ 1% in flaconi multidose da 50 ml.L’inoculazione avviene per via endovenosa in modo lento
levamisolo,è un farmaco assorbito rapidamente dall’organismo dopo somministrazione sottocutanea ed orale
n melarsomina di idrocloruro,è l’ultimo ritrovato per la terapia della filariosi cardiopolmonare,dotato di una potente attività filaricida contro le forme adulte delle filarie.Viene somministrato per via intramuscolare,e viene assorbito nei 10 minuti successivi.MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIOSappiamo bene che il senso più sviluppato del cane è l’olfatto,egli sta sempre ad annusare tutto quello che ha alla portata di ...naso,e cerca con il suo annusare odori e informazioni di cosa è successo prima del suo arrivo.
L’apparato respiratorio, insieme a quello digerente rappresenta un mezzo di passaggio tra l’ambiente esterno e l’organismo.Tutto quello che arriva al naso passa poi per la faringe,e dopo per la laringe, trachea,bronchi per finire il suo percorso nei polmoni dove avviene il ricambio dell’ossigeno inspirato con l’anidride carbonica prodotta nel corpo e che viene espirata.Occorre fare quindi attenzione a tutti quei sintomi legati alla respirazione ed in primo luogo la tosse.
La regione nasale
n starnuto
n scolo nasale
n narici secche
n odore sgradevole dell’aria espirata
La faringe
n scolo di saliva dalla bocca
n conati di vomito
n deglutizione dolorosa (disfagia)
La laringeLa tracheaI bronchiI polmoni
Starnuto
La mucosa nasale,il tessuto interno delle narici del cane,è altamente sensibile alle varie sostanze che possono essere espirate o inalate,di conseguenza il primo sintomo che compare è lo starnuto.Naturalmente non ci si deve preoccupare per uno sporadico starnuto,ma se avviene spesso e in determinate situazioni è il caso di indagare ed eliminare la causa dell’irritazione:nell’ambiente in cui il cane starnutisce evidentemente c’è una qualche sostanza (profumo,disinfettante,pianta ecc.) che gli dà fastidio.
Se notiamo che oltre a starnutire il cane è irrequieto è il caso di rivolgersi al veterinario.
scolo nasale
Mentre lo starnuto rappresenta la prima difesa delle vie respiratorie ad un certa sostanza,lo scolo nasale rappresenta una risposta più complessa del suo organismo.Quando il cane respira una sostanza nociva,i suoi sistemi di difesa locale si mettono in funzione,producendo inizialmente un liquido sieroso e trasparente,che cola da una o entrambe le radici e tolto via immediatamente dal cane leccandolo.
È questa la più semplice manifestazione di una qualche malattia.
Se dopo due-tre giorni lo scolo nasale persiste trasformandosi in muco questo non deve essere mai ignorato,ed una visita veterinaria è d’obbligo.
narici secche
In un cane che vive all’aperto e che ama scavare e sfregare il naso sul terreno,avere le narici secche o screpolate può essere un fatto normale,non è così per un cane che non ha queste caratteristiche.
Avere le narici secche e lo scolorimento del tartufo o un esagerato leccamento delle stesse può essere un segnale di malattie che solo il veterinario può valutare.Si possono osservare anche delle vere lesioni ai lati delle narici e lo stesso in altre parti del corpo,sintomi di gravi malattie autoimmuni,in cui gli apparati di difesa del cane (anticorpi) non riconoscono come propri certi tessuti e cercano di distruggerli.
In alcuni cani sani,si osserva uno schiarimento del tartufo fino a diventare rosa,spesso a chiazze,è questo un fenomeno fisiologico noto con il termine “vitiligo”,e non esiste il rimedio di fare tornare il colore originale.odore sgradevole dell’aria espirata
Se avvicinandoci al nostro cane avvertiamo che emana un odore sgradevole dell’aria espirata dobbiamo accertarci che le narici del cane siano libere e consentono il passaggio dell’aria.Un metodo “casalingo” consiste nell’appoggiare davanti alle narici uno specchietto o un vetrino e notare l’appannamento del vetro.Se ambedue le narici sono sgombre vedremo nello specchietto due aloni.
Le cause dell’odore sgradevole dell’aria espirata possono essere numerose,carie dei denti,sinusiti,infezioni batteriche,corpi estranei respirate.Non si tratta di patologie gravi,ma non bisogna rimandare una visita veterinaria se l’anomalia continua per più di 3-4 giorni.
scolo di saliva dalla bocca
La principale utilità della saliva è quella di permettere al cibo di essere meglio digerito e deglutito,essa è un liquido viscoso e appiccicaticcio.In alcune razze di cani,boxer,bulldog e in tutti quelli che presentano labbra grandi e cadenti,un colio della saliva è da considerarsi normale,non così negli altri tipi di cani.
Quando esiste una particolare patologia a carico della faringe,per il dolore o il gonfiore il cane non deglutisce e lascia colare la saliva fuori dalla bocca.Questa patologia associata alla svogliatezza nel mangiare deve essere per noi un campanello d’allarme della salute del cane,ed è richiesta una visita veterinaria.
conati di vomito
Sicuramente ognuno di noi avrà sperimentato cosa significhi mettersi un “dito in bocca” o avere qualcosa che ci solletica la gola e che non riusciamo ad espellere con la tosse,e sentiamo come se dovessimo vomitare.La medesima situazione può accadere al nostro animale,egli proverà a rimuovere il corpo estraneo a colpi di tosse,questo perchè all’interno della bocca si trova un apparato che se stimolato o irritato scatena il conato di vomito.Se notiamo tale evento ed il cane è normale probabilmente è qualche sintomo del momento,se però il sintomo persiste ed il cane diventa irascibile sarà meglio portarlo in fretta dal veterinario.
il corpo estraneo a colpi di tosse,questo perchè all’interno della bocca si trova un apparato che se stimolato o irritato scatena il conato di vomito.
Se notiamo tale evento ed il cane è normale probabilmente è qualche sintomo del momento,se però il sintomo persiste ed il cane diventa irascibile sarà meglio portarlo in fretta dal veterinario.
deglutizione dolorosa
Un sintomo di problemi alla faringe può manifestarsi con una deglutizione difficoltosa.Il cane che prima mangiava con ingordigia,se ha problemi di deglutizione lo vedremo annusare il cibo,metterlo in bocca ed invece di mandarlo giù lo lascia cadere a terra o deglutirlo con difficoltà,con spostamenti anormali della testa e del collo,questa patologia è detta “disfagia”.
Tale malattia è un sintomo legato a tutto ciò che riguarda la masticazione,lo spostamento del cibo dalla bocca alla faringe e la deglutizione verso l’esofago.
Le cause più frequenti sono rappresentati da ascessi,processi infiammatori,corpi estranei o tumori alla faringe:sono tutti problemi che richiedono assolutamente una visita veterinaria. la laringe
La laringe è quella zona che collega la faringe alla trachea.Nella laringe si trovano le corde vocali.Quando questa parte è infiammata i sintomi che possiamo notare sono la difficoltà di deglutire o deglutizioni a vuoto,tosse frequente,soprattutto quando beve dell’acqua,fastidio nel portare il guinzaglio,respiro rumoroso,cambiamento del tono della voce,dovuti principalmente all’attrito che che l’aria provoca nel suo passaggio in laringe.
In assenza di malessere generale si può attendere qualche giorno prima di una visita veterinaria,ma se i sintomi appaiono subito gravi o peggiorano è indispensabile portare il nostro amico dal veterinario al più presto.
la trachea
La trachea è quel settore che percorre il collo in tutta la sua lunghezza e collega la laringe ai bronchi.I sintomi o le patologie si avvertono principalmente con la tosse o respiro rumoroso,o con difficoltà a deglutire e la malattia più comune è la tracheite,che è un processo infiammatori causato da infiammazione batterica o virale,da raffreddamento.Se oltre a questi sintomi non notiamo un abbattimento generale del cane,si può attendere qualche giorno prima di una visita veterinaria.
i bronchi
I bronchi costituiscono il collegamento tra i polmoni e le vie aeree superiori,e se infiammati danno origine a tosse o difficoltà respiratorie.
I sintomi più comuni che interessano una patologia bronchiale possono essere di vario tipo,dalla tosse di vario genere,respirazione rapida,movimenti anomali della cassa toracica,respirazione a bocca aperta accompagnati da un malessere generale.
Le cause normalmente sono rappresentate da fattori esterni quali corpi estranei,agenti chimici o infettivi.Tutte le patologie che riguardano i bronchi hanno urgenza di un consulto veterinario.
i polmoni
I polmoni sono gli organi preposti alla respirazione,sono situati nella gabbia toracica ed avvolti da una sottile membrana detta pleura.Essi sono composti da un insieme di vasi sanguigni,alla cui estremità ci sono gli alveoli,cavità dove avviene lo scambio gassoso:l’ossigeno proveniente dall’esterno entra in circolazione,mentre si ha l’eliminazione di anidride carbonica.
Esistono varie malattie che colpiscono i polmoni ed altre che di riflesso in un secondo momento dando origine a disfunzioni cardiache,edema polmonare,embolia.Le patologia primaria dei polmoni è la polmonite e broncopolmonite,che sono malattie che influenzano tutti i caratteri del respiro e l’ossigenazione dei tessuti.I sintomi rilevanti,come per tutti i sintomi che hanno a che fare con l’apparato respiratorio sono la respirazione affannosa e rumorosa,rapida,o a bocca aperta,movimenti anomali della cassa toracica,atteggiamenti di testa estesa sul collo,ansietà,facile stancabilità,svenimenti per scarsa ossigenazione.
L’animale colpito inizialmente appare normale,tranne una leggera tosse o affaticamento,nei casi gravi il cane riduce o elimina il cibo,si muove poco e lentamente e non riesce a dormire tranquillo per la sensazione di soffocamento.Essendo sintomi gravi,anche nel dubbio è urgente fare visitare il nostro cane.
MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTECome per l’apparato respiratorio,anche l’apparato digerente è il luogo in cui le malattie possono trovare terreno fertile per progredire.In ogni momento i cani possono venire a contatto con sostanze e piante velenose che se ingerite o leccate possono creare dei problemi a tutto l’organismo,o con parassiti (basti pensare al cucciolo che appena nato è spesso preda degli ascaridi).I sintomi che più indicano un’anomalia all’apparato digerente sono la disappetenza,il vomito e la diarrea.
Una patologia nota tra i proprietari di cani di grossa taglia è la torsione dello stomaco.
...e così avviene la digestione
Gli organi che riguardano principalmente la digestione sono
n labbra
n denti e gengive
n esofago
n stomaco
n piccolo intestino
n grosso intestino
n pancreas
n fegato
n ano e ghiandole paranali
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labbra
La conformazione delle labbra varia da razza a razza,e anche in esse possiamo riscontrare delle patologie ed è questa una zona che è quasi impossibile medicare con pomate dato il continuo leccamento dell’animale,per le piccole ferite o escoriazioni si può applicare la tintura di iodio,che con alcune applicazioni quotidiane 3-5 giorni si eviteranno infezioni.Esistono molte razze che hanno una conformazione delle labbra inferiori che non gli fa trattenere la saliva all’interno della bocca,con un continuo colio,che si può correggere chirurgicamente se il difetto è grave.
Nei cani adulti,oltre i 7 anni,si possono riscontrare lungo le labbra delle protuberanze carnose,si tratta spesso di formazioni benigne della pelle,ma è sempre opportuno un consulto veterinario per una diagnosi precisa.
denti e gengive
Come tutti i carnivori anche il cane è fornito di una dentatura forte e robusta che gli consente di difendersi e di triturare e lacerare il cibo.
Quando nasce il cucciolo non ha denti che compaiono tra le quattro e le cinque settimane con una serie di 28 denti appuntiti chiamati “denti da latte o provvisori”,che cadono entro i 5-6 mesi sostituiti dalla dentatura definitiva formata da 42 denti che avviene entro il settimo mese,divisi tra incisivi (6sup.+6inf.) - canini (2+2) - premolari (8+8) e molari (4+6),prima spuntano gli incisivi centrali,poi i premolari e i molari ed infine i canini,se un dente da latte tarda a cadere,occorre farlo togliere da veterinario per non danneggiare la crescita di quello definitivo.
esofago
L’esofago è la parte anatomica che collega il cavo orale con lo stomaco.Le patologie legate a quest’organo sono segnalati da vari sintomi,la difficoltà di deglutire o deglutizione dolorosa,fame e ansietà per non poterlo fare in quanto si prova dolore,dimagrimento e rigurgito,da non confondere con il vomito,che è specifico per diagnosticare un problema esofageo in quanto l’animale involontariamente butta fuori il cibo appena ingurgitato ed alle volte viene fuori anche dal naso.
Se notiamo di questi sintomi è indispensabile una visita veterinaria.
Delle varie patologie le più frequenti sono le infiammazioni e le ostruzioni.Tutte le sostanze ingerite o leccate passano per l’esofago,quindi una sostanza non sana può infiammarne la superficie e osserviamo il nostro cane che ha molta difficoltà a deglutire,e spesso pur avendo fame è costretto a lasciare cadere il cibo o sputarlo;può anche accadere che egli deglutisca qualche corpo estraneo e che resti fermo nell’esofago ostruendolo,in questo caso bisogna intervenire con urgenza e farlo soccorrere dal veterinario.
stomaco
Il cibo ingurgitato con voracità dal cane senza masticarlo troppo giunge nello stomaco dove resta molto tempo,5-6 ore,prima di continuare la digestione,lo stomaco è la prima sede di raccolta e trasformazione digestiva del cibo.Tutto quello che irrita e crea un senso di nausea e bruciore stimola il cane a vomitare,che è un sintomo tipico di problemi gastrici,ma non sempre,anche problemi renali,cardiache o di fegato possono scatenare il vomito.
elle varie patologie che possono coinvolgere lo stomaco le più frequenti sono:
n gastriti,processi infiammatori provocate da molteplici cause infettive o parassitarie,da farmaci,erbe irritanti e tutte si manifestano con nausee,disappetenza,vomito;
n tumori,frequenti dopo i 6-7 anni,si manifestano con vomito emorragico,mancanza di appetito,debolezza;
n corpi estranei;
n allergie alimentari,rappresentato da vomito sporadico in concomitanza con certi tipi di alimenti,sta al proprietario scoprire quale sia l’ingrediente responsabile;
n torsione dello stomaco;torsione dello stomaco
La torsione-dilatazione dello stomaco è un fenomeno che può verificarsi in tutti i cani,più facilmente in quelli di taglia grande,e principalmente si manifesta dopo un pasto abbondante associato a fenomeni di fermentazione di gas,poco per volta lo stomaco si gonfia andando a comprimere contro gli altri organi vicini,milza,fegato,polmoni creando difficoltà respiratorie e spesso ruota su se stesso determinando una torsione.
Il primo sintomo evidente per il proprietario è il gonfiore a palla dello stomaco del cane,l’addome è teso,l’animale resta immobile in uno stato ansioso.Purtroppo entro breve tempo,da pochi minuti a qualche ora,l’animale muore per collasso cardiocircolatorio.
Se notiamo o anche al solo sospetto,dei sintomi descritti occorre portare urgentemente il cane dal veterinario,non bisogna aspettare perché il problema non si risolve da solo, la guarigione dipende dalla tempestività delle cure.
Per questo motivo la migliore cura è la prevenzione che consiste nel dare ai cani a rischio la razione giornaliera in due volte,non abbondanti,ed evitare corse ed affaticamenti subito dopo senza farlo correre o giocare.
Fig. 1La dilatazione gastrica è una distensione dello stomaco causata, il più delle volte, da aria, liquido e/o cibo e si presenta, quasi invariabilmente, con la torsione gastrica o volvolo gastrico (GDV - gastric dilatation-volvolus). La GDV è una condizione patologica acuta, pericolosa, caratterizzata da un mal posizionamento dello stomaco, da un rapido accumulo di aria nello stomaco, da un’aumentata pressione intra-gastrica e da shock. L’incidenza della mortalità per la GDV è elevata (35-50%) dipendente dalla precocità della presentazione al medico veterinario del paziente. I fattori di rischio più importanti per la GDV comprendono i cani di razza pura e di grossa taglia (specialmente razze a torace profondo e stretto come l’Alano, il Weimaraner, il San Bernardo, il Setter Gordon e il Setter Irlandese), di età da media a vecchia (età media 7 anni circa), con una parentela di primo grado ed animali nervosi ed irrequieti.
Nella GDV lo stomaco ruota, generalmente, in senso orario. La rotazione è compresa tra i 90° e i 360°, ma, di solito, tra i 220° e i 270°. Quando lo stomaco ruota, il piloro ed il duodeno si muovono ventralmente passando sotto lo stomaco, portandosi dalla parte destra alla parte sinistra dell’addome andando, infine, a porsi sotto il cardias (Figura 1). Poiché la milza è unita allo stomaco dal legamento gastro-splenico, nella GDV essa viene dislocata a livello del lato ventrale destro dell’addome causando congestione e splenomegalia.
La GDV determina occlusione del cardias, ostruzione del piloro, impedimento nell’eruttazione dell’aria, nel vomito degli alimenti ingeriti e dello svuotamento pilorico nel duodeno, aumentata tensione delle pareti gastriche con conseguente diminuzione del flusso sanguigno provocando ischemia e necrosi.Essa provoca anche un’ostruzione della vena porta e della vena cava caudale con conseguente riduzione di ritorno venoso al cuore che, a sua volta, diminuisce la gittata cardiaca e la pressione arteriosa media, determinando uno shock ipovolemico.Gli organi più colpiti dall’ipoperfusione sono, oltre a quelli precedentemente citati, il cuore, il rene, il pancreas, il fegato e l’intestino tenue.La diminuzione del flusso sanguigno, oltre ai danni già menzionati, provoca un accumulo di endotossine dal tratto gastrico che, a sua volta, attivano la cascata della coagulazione provocando piccoli coaguli nei capillari sanguigni (DIC).Verosimilmente, a causa di queste endotossine, lo shock può raggiungere uno stato di irreversibilità, causando la morte dell’animale, nonostante l’esecuzione corretta della terapia.Un cane con GDV può presentarsi con addome acuto che si distende progressivamente, conati di vomito non produttivi, ipersalivazione, irrequietezza, diminuita reazione agli stimoli esterni, debolezza e dolore addominale.
Fig. 1. Direzione della rotazione gastrica nella maggior parte dei cani con GDV. (Da Fossum TW: Surgery of the stomach. In Fossum TW (ed): Small Animal Surgery, St. Louis, Mosby-Year Book, 1997, p 278)

n Piloro - tratto che collega lo stomaco con il duodeno
n Ventrale - si dice di un punto posizionato più in “basso” rispetto ad un altropunto cui ci si riferisce
n Cardias - tratto che collega l’esofago con lo stomaco
n Splenomegalia - ingrossamento della milza
n Ischemia - sofferenza cellulare provocata da una brusca diminuzione delflusso sanguigno nella zona interessata
n Necrosi - morte cellulare provocata da blocco del flusso sanguigno nella zona interessata
n Gittata cardiaca - volume di sangue che il cuore pompa nell’aorta nell’arco di un minuto
n Shock ipovolemico - condizione di shock provocata da una brusca diminuzione del volume di sangue nei vasi sanguigni
Endotossine - sostanze tossiche messe nel circolo sanguigno dall’organismo
piccolo intestino
Il piccolo intestino o intestino tenue è l’organo che segue lo stomaco è lungo fino a 6 metri a secondo dell’età e della taglia dell’animale,ed è l’organo dove avvengono i principali fenomeni digestivi e tutto ciò che ostacola questi processi,parassiti,corpi estranei e cause alimentari,da luogo a sintomatologie che si manifestano con vomito,diarrea,nausea,disappetenza di cui i primi due sono i più tipici.
Va ricordato che la diarrea non è una malattia,ma una delle possibili manifestazione di malattia,e consiste nella emissione di feci liquide,spesso con residui di muco o sangue.
Se il fenomeno è isolato e l’animale è allegro e vivace non richiede particolari accorgimenti, un colpo di freddo o ingestione di troppa acqua possono causare la diarrea,sarà sufficiente per un giorno tenerlo a digiuno o preparare un cibo facilmente digeribile e non abbondante,però se continua con le scariche acquose occorre una visita veterinaria.Il vomito è un sintomo facilmente riscontrabile nel cane.La causa può essere irritativa o infiammatoria per cibo,malattie,verminosi,o ostruttiva per corpi estranei,masse di vermi.L’animale diventa inquieto,e dopo un poco cominciano i conati che devono spremere lo stomaco per svuotarlo,ed infine avviene l’espulsione del materiale e dei succhi gastrici.Come per la diarrea un vomito isolato non è da prendere in considerazione ma se persiste rivolgersi al veterinario. grosso intestino
Il grosso intestino o intestino crasso è l’organo che completa la digestione e forma le feci che vengono evacuate,è lungo dai 40 a 100 cm.a secondo la taglia dell’animale.
Le varie cause che possono dare luogo a patologie specifiche sono uguali a quelle per ilpiccolo intestino mentre per i sintomi pur essendo simili non c’è il vomito.
Il sintomo più evidente è la diarrea dell’intestino crasso,il cane non riesce a trattenere le feci ed evacua anche in casa piccole quantità con molto sforzo e spesso.Nelle feci sono presenti muco e talvota punti di sangue.Un’altro sintomo è l’evacuazione di feci di diverso aspetto,le feci iniziali sono normali,mentre le ultime sono più molli.Questo fenomeno non è una malattia ma un fenomeno fisiologico in quanto le prime feci hanno sostato a lungo nell’intestino crasso,le ultime ad uscire non hanno avuto il tempo a sottostare ai normali processi di formazione. pancreas
Il pancreas è una ghiandola che emette una sostanza indispensabile per l’assorbimento degli zuccheri e favorire la digestione del cibo nel piccolo intestino,l’insulina.
Subendo attacchi chimici o biologici la malattia del pancreas manifesta sintomi di vario genere,diarrea,nausea,vomito,improvviso dimagrimento.
La malattia più frequente nei cani che riguarda il pancreas è l’insufficienza pancreatica che si manifesta con gli stessi sintomi associati ad episodi di fame intensa,e ad emissione di feci untuose,poco formate e maleodoranti.Se il disturbo è una semplice infiammazione i sintomi svaniscono con un’alimentazione adeguata prescritta dal veterinario,in altri casi bisogna ricorrere a specifici farmaci sempre dopo avere chiesto il parere del veterinario.fegato
Il fegato è un organo facente parte dell’apparato digestivo,ha il compito di di disintossicazione ed eliminazione delle sostanze nocive.Quando esiste una malattia del fegato i sintomi sono vomito,diarrea,sete elevata,ittero.Uno dei sintomi più tipici e gravi per diagnosticare una malattia del fegato è l’ittero.
Il sintomo principale è la colorazione gialla dell’occhio e della pelle non pigmentata.Essendo una malattia grave il consulto dal veterinario deve avvenire al primo sospetto.Sono tanti gli agenti che possono causare l’ittero,tra questi si ricordano la malattia virale (epatite),batterica (leptospirosi),gli avvelenamenti da sostanze chimiche. ano e ghiandole para-anali
L’ano e le relative ghiandole rappresentano la parte terminale dell’apparato digestivo.
L’ano con il suo apparato muscolare,lo sfintere,ha la funzione della defecazione e dalla protezione dall’ambiente esterno.Le ghiandole para-anali producono un liquido giallo-grigio che lubrifica le feci durante l’evacuazione e servono per marcare il territorio,la classica “carta d’identità” del cane.
Questi due organi possono presentare delle patologie,processi infiammatori,tumori, il cui sintomo più evidente è l’irritazione e prurito,il cane sfrega l’ano per terra dopo la defecazione.
I tumori sono frequenti in questa parte del corpo soprattutto nei cani anziani.Sollevando la coda dell’animale si noteranno dei noduli scuri violacei che con il crescere possono sanguinare,naturalmente bisogna effettuare una visita veterinaria.
MALATTIE APPARATO GENITALE
L’apparato urinario genitale è formato dai reni,dagli ureteri,dalla vescica e dall’uretra,e la funzione di questi organi è la produzione di urina che si forma dalla filtrazione del sangue da parte dei reni.Per mezzo degli ureteri l’urina viene raccolta nella vescica ed eliminata dal canale uretrale.Normalmente il cane produce da 20 a 40 cc di urina per ogni kg. di peso corporeo eliminandola da tre a cinque volte al giorno a secondo dell’età dell’animale.Infatti il cane giovane è costituito dall’80 % di acqua e questo valore si riduce fino al 50 % con l’avanzare dell’età,di conseguenza un cane giovane produce più urina di uno anziano,ed urina più volte al giorno.Anche un animale che svolge attività fisica produce meno urina in quanto perde acqua respirando più intensamente.L’eliminazione dell’urina da parte del cane maschio avviene in più volte in quanto marca il suo territorio.Normalmente l’urina ha un colore giallastro e trasparente di odore leggermente acre,se emessa in quantità superiore ha l’aspetto dell’acqua,diventa più marcatamente giallastra e torbida se è concentrata.Anche dall’urina e dal numero di orinazioni possiamo trarre delle indicazioni sulla salute del cane
n maggiore produzione di urina al giorno (poliuria)
n minore o mancata produzione di urina (oliguria e anuria)
n aumento del numero di orinazioni
n facilità o difficoltà di orinazione Apparato genitale maschile
È composto principalmente dai testicoli,dallo scroto,dalla prostata,dal pene e dalle ghiandole uretrali, assieme ad altri vari condotti.
Le disfunzioni che possono manifestarsi nell’apparato genitale maschile sono poco evidenti per il proprietario e solo una visita veterinaria può evidenziare le malattie.
n assenza di uno o entrambi i testicoli (monorchidismo,criptorchidismo)
n infiammazione dello scroto
Apparato genitale femminile
L’apparato genitale femminile è principalmente costituito dalle ovaie,dall’utero e dalla vagina e dalle ghiandole mammarie che disposte in due file parallele sono disposte lungo il torace e l’addome.Come per il cane maschio anche per la femmina le malattie legate all’apparato genitale non sono evidenti,e solo il veterinario può notare eventuali disturbi
n il ciclo sessuale
n gravidanza
n falsa gravidanza
n infezioni dell’utero
n lesioni della mammella
maggiore produzione di urina
Una esagerata produzione di urina accompagnata da quasi sempre da una sete intensa è il sintomo di una grave malattia,la poliuria,che deve essere assistita dal veterinario.L’animale continua ad urinare dove gli capita,in continuazione e senza riuscire a trattenersi.
In questi casi un errore è quello di ridurre la somministrazione dell’acqua,in quanto può portare alla morte del cane per disidratazione,l’unica terapia è solo il veterinario a poterla decidere. minore o mancata produzione di urina
Una minore produzione di urina può significare una malattia,la oliguria,in cui i reni riducono al minimo la produzione di liquidi per evitare una disidratazione o ad un problema di un’emorragia.
Una totale mancanza di urina è causa di una malattia,anuria,che può portare la morte dell’animale.Questa è una malattia seria legata a problemi renali o cardiaci,il rene non è in grado di eliminare le sostanze tossiche prodotte dall’organismo.Entrambe le malattie richiedono una tempestiva visita veterinaria. aumento del numero di orinazioni
Nonostante l’urina prodotta dall’animale sia regolare,possiamo assistere all’aumento delle urinazioni.Questa patologia è legata al senso di bruciore del canale uretrale,causato da cistiti,per cui il cane pur producendo la stessa quantità di urina tenta più volte di espellerla emettendone però poca.
Quindi è bene controllare quando si porta in giro il cane e se abbiamo qualche sospetto solo il veterinario può fare una diagnosi,a cui dobbiamo essere in grado di riferire i particolari. facilità o difficoltà di orinazioni
Sappiamo che i modi di urinare del cane variano tra il maschio e la femmina,questa urina calandosi quasi per terra,mentre il maschio alza la gamba.
Esistono delle patologie che possono ostacolare questi atti,cistiti,uretriti,che bloccano il deflusso dell’urina,anche i calcoli danno sicuramente fastidio al cane in quanto egli nonostante si sforzi riesce solo in parte ad urinare.Sono situazioni per cui dobbiamo preoccuparci e ricorrere alle cure veterinarie. assenza di uno o entrambi i testicoli
Alla nascita il cucciolo ha i testicoli intraddominali,solo verso i 2-3 mesi questi sono visibili e palpabili dentro la sacca scrotale,è consigliabile in questo periodo una visita veterinaria per verificare che il cane non sia affetto da monorchidismo,assenza di un testicolo,o di entrambi,criptorchidismo.
Generalmente nel cane queste situazioni creano problemi di fertilità per cui e sconsigliata la riproduzione essendo difetti che potranno essere trasmessi alla prole.
Dopo i 5-6 anni creano problemi in quanto il testicolo che è ritenuto all’interno è esposto ad una temperatura superiore alle sue necessità e generalmente può dare luogo a forme tumorali. infiammazione dello scroto
Essendo questa zona non protetta da peluria si potranno notare delle escoriazioni o lo scurimento della pelle che il cane si procura sedendosi o sfregandosi per terra,in quanto contatti con sostanze irritanti portano l’animale ad un continuo leccamento.
Davanti a semplici esoriazioni si possono disinfettare con acqua ossigenata impedendo al cane di leccarsi,nei casi che nonostante non ci siano ferite ed il cane si tocchi continuamente ricorrere alle cura veterinarie per una diagnosi. il ciclo sessuale della cagna
Generalmente il ciclo sessuale,cioè il calore,della cagna avviene due volte l’anno,nei mesi di gennaio-febbraio e dopo luglio-agosto con una durata di circa tre settimane,anche se non è infrequente che capiti anche una terza volta durante l’anno.
Queste scadenze sono collegate a situazioni ormonali che dipendono da fattori esterni come il cibo e il tipo di vita che il cane conduce.
Il ciclo si compone di quattro fasi
n proestro,contrassegnato da perdite rossastre,dura circa una settimana,la cagna è nervosa e non accetta il maschio
n estro,in questa fase la cagna manifesta la sua disponibilità all’accoppiamento inclinando la coda da parte per mostrare l’organo genitale ingrossato
n metaestro,caratterizzato dalla cessazione della cagna verso le attenzioni maschili
n anestro,è il periodo di riposo ormonale fino all’inizio del ciclo successivo.Il primo accoppiamento è consigliabile che avvenga intorno ai due anni per la femmina e ad un anno e mezzo per il maschio.Il desiderio sessuale del maschio è
presente durante tutto l’anno e sono sempre disponibili ad essere eccitati dall’odore della cagna,ed è per questo motivo che i cani maschi non vengono utilizzati per attività che richiedono concentrazione,come quella dei cani per ciechi.La maturità sessuale del cane inizia attorno il sesto mese,nella femmina si manifesta il primo ciclo sessuale,calore verso l’ottavo mese e dura circa tre settimane,ed è nell’ultima settimana che la cagna può accoppiarsi per iniziare una gravidanza che durerà 60-65 giorni.
Scelta del partner - se si è decisi alla riproduzione ed il nostro cane è di razza bisognerà trovare un cane con caratteristiche coincidenti al partner,per non fare decadere la qualità della razza stessa,ed è questo un problema molto sentito dagli allevatori,per i cani meno “eleganti” l’unico problema e che i cani siano sani ed in piena forma. L’accoppiamento- Il cane viene attratto mediante gli odori del ciclo della femmina,ed iniziato il corteggiamento se la femmina accetta l’accoppiamento,il maschio la monta da dietro.Non tentare mai di interrompere un accoppiamento in corso,è un’azione innaturale e causare gravi conseguenze fisiche ai due cani.La gravidanza - La durata media di una gravidanza è di 63 giorni e il parto può avvenire tra il 60 e il 65 giorno.Durante la gravidanza sarà meglio consultare spesso il veterinario che consiglierà una dieta più adatta al cane per consentirgli di portare a termine la gravidanza senza problemi.Per il primo mese non si notano evidenti cambiamenti nel cane,e dopo questo periodo sarà il veterinario a confermare la gravidanza in corso tramite la palpazione dell’addome e un esame ecografico.Attorno al 45 giorno,si noterà il gonfiore dell’addome e delle mammelle,e potremo fare eseguire una radiografia per sapere l’avanzamento della gravidanza ed il numero dei piccoli.Non facciamo sforzare troppo la futura mamma ma piuttosto passeggiate tranquille in attesa del lieto evento.Il parto - generalmente la cagna partorisce da sola senza l’aiuto dell’uomo,però la vicinanza del proprietario può essere di conforto se notiamo che il cane non sia disturbato dalla nostra presenza.Prepariamogli un giaciglio comodo e appartato,anche se poi sarà lei a decidere dove partorire.
Se dopo qualche ora della rottura delle acque ancora non è stato espulso nessun cucciolo sarà il caso di avvertire il veterinario.
Quando iniziano le contrazioni la cagna si sdraia o si piega per favorire la nascita dei cuccioli,e riposandosi tra un cucciolo e l’altro.Essi possono essere anche dieci e la mamma comincerà ad allattarli solo quando anche l’ultimo non sia venuto alla luce.
falsa gravidanza
La falsa gravidanza o gravidanza isterica non è una malattia,ma un fenomeno frequente che si verifica nelle cagne nell’età riproduttiva legato alla fisiologia del cane,si prolunga per 2-3 settimane cessando poi spontaneamente.Non sempre si rende necessario l’intervento del veterinario,anche se un consulto è sempre consigliabile,se non allo scopo di fare diminuire la produzione di latte,che dura come un allattamento normale circa 30 giorni,per evitare indurimenti della mammella in quanto il latte prodotto non viene succhiato.
Il fenomeno si riscontra generalmente dopo qualche mese dal calore,senza che la cagna si sia accoppiata,o nonostante si sia accoppiata non sia rimasta gravida e ovviamente dopo una gravidanza immaginaria si potrà avere un parto immaginario.
Per accorgersi che la nostra cagna è “in dolce attesa” i principali segni a cui dobbiamo prestare attenzione sono la produzione di latte con relativo ingrossamento delle mammelle,un atteggiamento materno a qualsiasi oggetto che viene paragonato al cucciolo (ciabatte,pupazzetti),predispone la cuccia per i “cuccioli” che difende assumendo a volte atteggiamenti aggressivi verso estranei e componenti della famiglia.
Il nostro comportamento deve essere paziente e comprensivo facendosi aiutare dal veterinario ad affrontare la situazione. infezioni dell’utero
Per il proprietario l’unico sintomo visibile che dà il sospetto di una malattia all’utero è costituito da un gocciolamento maleodorante di un liquido di colore giallastro-rosso dalla vagina,che pùò sembrare perdita mestruale,accompagnato da malessere generale,sete intensa e reticenza a muoversi.In questi casi occorre una visita veterinaria in quanto può trattarsi di una patologia pericolosa. lesioni della mammella
È una patologia frequente nel cane,si manifesta con l’indurimento locale o sotto forma di placche e noduli,senza nessun risentimento generale.
Proprio per la frequenza e la facilità di un controllo è consigliabile ai proprietari di cagne di effettuare periodiche palpazioni sul proprio animale passando il palmo della mano lungo il torace,l’addome,dalle ascelle fino all’inguine,su entrambi i lati,ed ogni nodulo o rigonfiamento va sottoposto ad una diagnosi veterinaria. MALATTIE CARDIACHE
Come l’uomo,anche il cane può soffrire di cuore,e per un animale abituato a correre e saltare certamente ne deve risentire molto,e fortunatamente oggi le malattie cardiache possono essere subito diagnosticate ed esistono delle cure che consentono al cane di condurre una vita normale.Dobbiamo essere noi a saper valutare i sintomi di sofferenza manifestati dal cane che generalmente sono
n il non sopportare l’esercizio fisico
n cedimento degli arti posteriori
n affaticamento esagerato,
n il respiro diventa sempre più rapido ed a bocca aperta,ed ogni sforzo od emozione può causare uno svenimento
n insonnia
n tosse secca che dura per breve tempo ed associata agli altri sintomi deve essere campanello d’allarme per il proprietario
se notiamo questi sintomi è prudente una visita veterinaria,che con cure immediate alleviano la sofferenza dell’animale allungandone la vita e migliorandone la qualità.Quando il cuore è molto danneggiato compaiono altre manifestazioni cliniche evidenti per il proprietario,,come il rigonfiamento di uno o più arti,o della regione mammaria,o degli organi genitali.
L’aumento della sete è un altro fattore importante per stabilire una disfunzione cardiaca,dobbiamo stabilire con sicurezza la quantità di liquidi assunti dal cane,e notare se è aumentata o diminuita,per poterlo riferire al veterinario.Però è di difficile interpretazione e va vista assieme agli altri sintomi.

Soffio cardiacoÈ difficile per il proprietario diagnosticare questa malattia,ma spesso i primi sintomi vengono rilevati da controlli veterinari,ecco perché visite periodiche dal veterinario devono essere programmate e non attendere che il cane stia male per correre dal veterinario.Questa malattia può manifestarsi sia nei cani giovani che adulti,e solo un’ecografia può stabilire la gravità della situazione.
Ascite L’ascite si riferisce ad una raccolta di fluido all’interno della cavità peritoneale (addome) ed e’ un sintomo secondario di una malattia conseguente a cause primarie.
Il liquido presente in addome può essere:
1) trasudato causato da una ipoproteinemia (malattie epatiche croniche, malattie glomerulari, malassorbimento e perdite di proteine dall’intestino, linfangectasia, malnutrizione), da neoplasie (frequentemente linfomi), ostruzione del drenaggio linfatico ed ipertensione portale pre- o epatica.
2) trasudato modificato causato da neoplasia addominale ostreuente i vasi linfatici e sanguigni, da miocardiopatia dilatativa o da un’ipertensione portale post-epatiche (occasionalmente anche la pre- e la epatica).
3) Essudato che può essere emorragico (coagulopatie, emangiosarcoma, feocromocitoma, tumori dei vasi, trombosi, torsioni gastriche e spleniche, traumatico), purulento (proliferazione batterica o micotica, perforazione intestinale, penetrazione di un corpo estraneo, rottura di un ascesso o di una piometra) o sieroematico (carcinomi, linfosarcomi o sarcomi addominali, peritonite causata da un versamento di bile, urine o enzimi pancreatici, epatopatie croniche, ernia diaframmatica, FIP, ascite parassitaria o steatosi).
4) fluido lattiginoso che può essere chilo (ostruzione dei vasi linfatici causata da neoplasie addominali, difetti di sviluppo dei vasi linfatici, cirrosi epatica, malattie infettive, ostruzione intestinale, linfangite, pancreatite, secondaria a cardiomiopatie o traumatica) o pseudochilo (accumulazione cronica di fluido, infezioni croniche o neoplasia).I sintomi sono, spesso, quelli della malattia primaria. Possono anche manifestarsi problemi respiratori, debolezza, stanchezza, addome disteso ed a volte edema di uno o di entrambi gli arti pelvici (zampe posteriori).A cura del Dott.Andrea DanesiLe malattie cardiache spesso sono anche ereditarie ed il cuore è già predisposto a sviluppare malattie,tra queste le più diffuse sono le degenerazioni croniche delle valvole cardiache,di cui l’insufficienza cardiaca è il risultato della gravità,la circolazione sanguigna risulta difficile e si rivelano gravi malattie come l’edema polmonare,l’ascite,la sincope e malattie all’apparato respiratorio.Non vanno dimenticate le malattie cardiache prodotte dalla infestazione di parassiti,come la filaria.
MUSCOLI E SCHELETRO
La struttura e la conformazione fisica del cane sono il risultato di un lunghissimo periodo di selezione naturale che ne ha fatto uno degli animali più perfetti e funzionali.
A questi risultati si sono aggiunti le selezioni effettuate dall’uomo che si è dedicato alla produzione di razze specifiche per varie funzioni.
Apparato muscolare
I muscoli rappresentano la parte maggiore della massa corporea del cane,che gli conferiscono la forma e la forza e l’armonia estetica.
I muscoli del collo sono i più sviluppati e vanno dall’alto del collo fino alla clavicola e sono a protezione di organi vitali come la trachea,la laringe e dei vasi sanguigni.
A differenza dell’uomo il cane possiede una fascia muscolare sottocutanea che gli permette di muovere la pelle,e si notano maggiormente nelle razze a pelo raso,e sono messi in funzione quando il cane è sottoposto ad elementi di fastidio,come gli insetti.
I muscoli facciali fanno si che egli possa formare varie espressioni e raggiungono il massimo sviluppo alla base dell’orecchio che gli permettono di roteare o accorciare le orecchie.
La muscolatura scheletrica permette al cane di eseguire dei movimenti motori potenti ed eleganti nello stesso tempo.Quelli degli arti sono dei muscoli scheletrici provvisti di un corpo carnoso e di tendini articolari.La muscolatura degli arti anteriore è possente,adatta per ammortizzare gli urti al momento del salto,quella posteriore da una spinta robusta al momento del galoppo. I muscoli rappresentano il 30-40 % del peso corporeo.Apparato scheletrico
La struttura ossea del cane assicura l’indispensabile sostegno a tutto il corpo.Nelle sue linee generali l’apparato scheletrico è uguale in tutti i mammiferi,ma nel cane raggiunge uno spiccato equilibrio tra leggerezza e robustezza.Le articolazioni sono agili e solide,la forma delle ossa ed i legamenti rendono possibili complesse articolazioni. Gli arti costituiscono la parte più specializzata del cane,adatta a lunghe corse ed è una delle parti in cui l’uomo è intervenuto per cambiarne le forme e dimensioni,basta vedere un bassotto ed un alano.Gli arti anteriori comprendono
n la spalla,costituita dalla scapola
n il braccio formato dall’omero
n l’avambraccio formato da radio e ulna
n la mano costituita da carpo,metecarpo e le falangi
Gli arti posteriori iniziano dal bacino e sono costituiti da
n ileo
n ischio
n pube
n coscia formata dal femore che si articola a livello del ginocchio con la tibia e il perone,formando la gamba
n il ginocchio che comprende la rotula
la gamba termina con il garretto e si prolunga nel piede a sua volta formato da tarso,metatarso e falangi.Il cranio è la parte più complessa dello scheletro perchè in esso sono contenuti gli organi dei sensi,di estrema importanza per lo sviluppo dell’animale.Nel corso degli anni in cui l’uomo selezionava la razza si sono determinate delle profonde differenziazioni nella forma del cranio tra le diverse razze,di conseguenza si possono differenziare le razze a secondo la forma del cranio
n dolicocefalo,ossia a naso lungo,come il levriero o il fox-terrier
n brachicefalo,razza a naso corto,come il bulldog o il pechinese
n mesocefalo,che comprendono le razze con caratteristiche intermedie
Inoltre il cranio si può distinguere a secondo il tipo di chiusura della dentatura,e così avremo
n prognata,quando la mascella inferiore sporge sopra quella inferiore
n a tenaglia si ha quando i denti combaciano
n a forbice,quando i denti superiori sono ordinatamente sopra gli inferiori
n enognata,quando la mascella superiore sporge su quella inferiore
La colonna vertebrale è composta da
n 7 vertebre cervicali
n 13 vertebre toraciche a cui sono attaccate 13 paia di costole
n 7 vertebre lombari
n 3 vertebre sacrali
n da 6 a 20 vertebre coccigeeCONTROLLI SANITARI
Il controllo della salute del cane dovrebbe iniziare da cucciolo ed andare avanti per tutta la vita.Nella maggior parte dei casi i cani sopportano il dolore fisico con molta dignità,senza manifestarlo con atteggiamenti plateali e senza che a volte i proprietari capiscano.Altre persone invece incorrono nell’errore inverso,e drammatizzano ogni sintomo di disagio dell’animale.Per non cadere in una di queste due situazioni occorre conoscere a grandi linee i più comuni sintomi che si possono manifestare nei nostri animali e saperne valutare la gravità.
Occorre seguire scrupolosamente il piano di immunizzazione sia per le prime vaccinazioni che per i successivi richiami.Possiamo distinguere le malattie canine in malattie infettive e parassitarie o protozoarie. Il primo compito di un buon amante del proprio cane deve essere la visita periodica dal veterinario,da non rimandare assolutamente specialmente se il cane è ancora cucciolo e sicuramente il veterinario suggerirà di iniziare una cura preventiva contro la filaria,una pericolosa malattia.
Noi stessi possiamo eseguire dei regolarmente semplici controlli sul cane per assicurarci che stia bene.Abituiamolo ad essere toccato e ad accettare un controllo generale come parte della sua routine.Almeno ogni 10-15 giorni controlliamogli attentamente:
n occhi
n orecchie
n bocca e denti
n zampe e unghiecontrollo degli occhi
Controlliamo che non presentano arrossamenti,infiammazioni,o lacrimazione eccessiva. Quando un cane ha un prurito od un infezione all’occhio,lo stropiccia,se notiamo che lo fa spesso controlliamolo più attentamente e per prevenire l’insorgere di problemi è buona norma passare leggermente attorno agli occhi,andando dall’estremità più vicina al naso a quella esterna,un batuffolo di garza sterile imbevuto con una soluzione per bagni oculari (acqua borica,infusi emollienti come la camomilla),non usare cotone idrofilo perché questo può lasciare dei fili che possono andare nell’occhio.
Questo è l’unico rimedio che dobbiamo usare per gli occhi del cane,se notiamo altri inconvenienti rivolgiamoci al veterinario di fiducia.
controllo delle orecchie
Un controllo sommario delle orecchie consiste nell’accorgersi che non emanino un cattivo odore e che non presentino un’eccessiva formazione di cerume.
Le orecchie sane devono essere di un colore rosa pallido,pulite e non devono emanare nessun odore.Se non sono così,consultiamo il veterinario.Una facile prevenzione consiste nel tenere pulite le orecchie del cane passando una garza sterile imbevuta di acqua ossigenata nelle parti esterne,più facilmente raggiungibili,non entrare dentro l’orecchio.La pulizia frequente è particolarmente indicata per i cani con le orecchie cascanti,più soggetti alla infezioni.Un cane a cui fanno male le orecchie li gratterà e scuoterà violentemente la testa. controllo della bocca e denti
Ai cani spuntano i denti permanenti intorno ai 6-7 mesi,ed è in questo periodo che dobbiamo verificare che non ci siano infiammazioni alle gengive,se sono troppo pallide è segno di cattiva salute,e che la bocca non sia irritata.
Per prevenire dolori alla sua dentizione diamogli un osso o una palla di gomma dura da mordere,evitando così che egli cerchi qualcos’altro.E’ consigliabile praticare una pulizia, almeno settimanale,che manterrà più a lungo la dentatura sana e limiterà l’odore sgradevole che il fiato assume col tempo.
Manteniamo sani i denti del nostro cane pulendoli con uno spazzolino da denti (molto più facile a dirsi che a farsi) immerso in una soluzione disinfettante consigliata dal veterinario o in semplice acqua tiepida con bicarbonato di sodio nella dose di un cucchiaino in mezzo bicchiere d’acqua.Una seconda e più facile possibilità per la pulizia dei denti consiste nell’utilizzare una garza sterile imbevuta negli stessi prodotti di prima avvolta nel dito indice,di solito il dito è meglio tollerato dal cane.
I cani sono soggetti alla formazione di una placca batterica tra i denti e le gengive,il tartaro,che dovrà periodicamente essere rimossa dal veterinario in anestesia totale del cane.controllo delle zampe e delle unghie
Se una zampa del nostro cane è dolorante egli la leccherà di continuo e la solleverà quando cammina.Esaminiamola attentamente per accertarci che non ci siano tagli e che non ci siano conficcati scaglie di vetro o pietre tra i cuscinetti carnosi delle dita.Se non troviamo niente ,risaliamo premendo dolcemente,lungo la zampa,il cane può avere una ferita interna,e in tale evenienza una visita dal veterinario è d’obbligo.
Spesso tra le dita del cane si accumulano sabbia,fango o altro materiale estraneo che dobbiamo assolutamente togliere per la sua e la nostra pulizia.
Quando sentiamo il ticchettio dei piedi del cane quando cammina sul pavimento di casa allora è venuto il momento di tagliargli le unghie.Un cane che vive in appartamento ha meno possibilità di consumare le unghie di un animale che vive in campagna o di uno che fa molto movimento.Probabilmente non sarà doloroso ma sicuramente sarà fastidioso per lui avere le unghie lunghe.
Il taglio delle unghie va effettuato con un tagliaunghie del tipo a ghigliottina o con una tronchesina.Tenere la zampa ferma e tagliare un pezzetto di unghia alla volta cercando di non togliere la punta tutta in una volta per non ferire il cane.Fare attenzione a non tagliare la parte sensibile della carne di solito visibile attraverso l’unghia,se accidentalmente ciò avviene fermare la piccola emorragia usando una garza sterile.

VACCINAZIONI
Per convivere bene con il cane occorre prestargli le massime cure fin da quando è cucciolo.
Sono troppe le malattie e parassiti che possono attaccare il nostro Fido e la prevenzione è l’unica possibilità perché il cane non si ammali,e si attua con vaccinazioni periodiche e visite veterinarie.
Le vaccinazioni vengono effettuate per proteggere l’organismo da gravi e spesso mortali malattie infettive (cimurro,epatite virale,parvovirosi,leptospirosi,rabbia ) e se eseguite con tempestività e ripetute annualmente rappresentano l’unico mezzo di prevenzione,vengono effettuate generalmente tramite iniezioni sottocutanee.
In Italia l’attuale legge non impone nessun tipo di vaccino, tranne per la rabbia e solo per alcune regioni,ma il vaccino è un prezioso strumento di prevenzione e giustamente viene consigliato dai veterinari.
programma delle vaccinazioni del cane
malattia 1 vaccinazione 2 vaccinazione 3 vaccinazione richiamo
Cimurro* fra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Parvovirosi* fra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Leptospirosi* a 70 giorni dopo 4 settimane non esiste annuale
Epatite infettiva * tra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Rabbia** a 90 giorni dopo 1 anno non esiste annuale
Filariosi*** in base alle condizioni climatiche delle varie regioni d’Italia
Tracheobronchite infettiva o (tosse dei canili) fra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
* E’ un unico vaccino detto tetravalente e protegge da cimurro,parvovirosi,leptospirosi ed epatite.** Attualmente la vaccinazione è obbligatoria solo in Sardegna,in Trentino Alto Adige e se si va all’estero.*** Generalmente si effettua nei periodi caldi e nelle zone infestate da zanzare somministrando al cane una pastiglia al mese.


AVVELENAMENTO
SOSTANZE CHIMICHE
Può accadere in casa o per la strada che il nostro amico,senza che noi ci accorgiamo, lecchi o ingoi sostanze nocive e che dopo stia male.La tabella sotto riporta un elenco delle sostanze più comuni ed i sintomi che compaiono al cane immediatamente o subito dopo essere venuto a contatto o ingerito il veleno,in ogni caso
AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE IL VETERINARIO
specificando,se ne siamo a conoscenza,la quantità e la qualità della sostanza tossica.
VELENI FONTE D’INTOSSICAZIONE SINTOMI
ACETONE solvente per pitture inalazione:irritazione polmonareingestione:vomito,depressione delrespiro e del cuore,diarrea
ACIDI FORTI(solforico,cloridrico) prodotti per la pulizia,detersivi per metalli causticazioni gravi per contatto o inalazione
ACIDO OSSALICO sbiancanti,smacchiatori,detersivi irritazione orale,vomito e diarrea grave
ALCALI FORTI(calce viva,sodacaustica) detersivi per metalli,stoviglie, vetrerie causticazioni gravi per ingestione o per contatto
ANILINA matite colorate,pastelli,colori difficoltà respiratorie convulsioni e vomito
ANTIGELO prodotto per automobile vertigini,vomito,convulsioni,collasso,coma
ARSENICO preservanti del legno,coloranti vomito,diarrea e dolori addominali,tremori,cianosi,collasso
BARBITURICI sonniferi depressioni cerebrale e respiratoria,coma
BENZENE combustibili,detergenti,solventi vomito,convulsioni,collasso
BENZINA carburante inalazione:difficoltà respiratorietosse,depressione nervosaingestione:vomito,diarrea,sintomi nervosi
CANDEGGINAammoniaca smacchiatori ulcere in bocca e difficoltà di respiro
CANFORA termicidi,preparati terapeutici irritazione gastroenterica,eccitazione nervosa
CARBAMATI insetticidi,antiparassitari tremori,spasmi muscolari,vomito
CIANURO diserbanti asfissia,coma,morte molto rapida
ESACLOROFENE saponi e soluzioni antisettiche vomito,diarrea e dolori addominali, disturbi epatici e nervosi
FENOLO disinfettanti vomito diarrea e disturbi addominali, disturbi epatici
FORMALINA disinfettanti domestici e industr. grave irritazione gastroenterica, collasso cardiocircolatorio
IPOCLORITO DI SODIO sbiancanti,disinfettanti azione irritante e caustica su pelle e mucose
MERCURIO insetticidi,erbicidi,disinfettanti irritazione gastroenterica grave, stomatite,convulsioni e coma
MONOSSIDO DI CARBONIO combustioni di sostanze organiche in ambienti chiusi incoordinazione dei movimenti, debolezza,difficoltà di respiro
NAFTALINA tarmicidi irritazione gastroenterica,anemia e ittero
NITROBENZENE lucidi per calzature,coloranti convulsioni,difficoltà di respiro, vomito,incoordinazione movimenti
ORGANOFOSFORICI insetticidi,antiparassitari vomito,diarrea,sbavamento,tremori, spasmi,convulsioni
PERBORATO DI SODIO sbiancanti azione irritante e caustica su pelli e mucose
PIOMBO piombini da pesca,vernici dolori addominali seguiti da vertigini, vomito,diarrea
SALI AMMONIACI preparati detergenti,antisettici vomito e dolori gastrici,collasso cardiocircolatorio
SAPONI prodotti detergenti irritazione gastroenterica
STRICNINA veleno per topi iniziale rigidezza poi convulsioni:é fatale
TETRACLORURO DI CARBONIO schiume ignifughe,shampoo gravi danni epatici e renali
TREMENTINA solventi per vernici irritazione gastroenterica, sangue nelle urine,insufficienza respiratoria, danni renali
TRIELINA smacchiatori depressione nervosa,danni epatici e renali,collasso cardiocircolato


SOSTANZE NATURALI
PIANTA PARTE TOSSICA POTERE TOSSICO SINTOMI
AQUILEGIA aquilegia vulgaris tutta la pianta * * * vomito,diarrea,convulsioni,morte per insufficienza cardiaca
BOSSO buxus sempervirens foglie * * irritazione gastroenterica
COLCHICO colchicum autumnalis tutta la pianta * * * irritazione gastroenterica,paralisi muscolare e respiratoria
CICUTA MAGGIORE conium maculatum tutta la pianta * * * tremori,convulsioni,paralisi progressiva,depressione respiratoria e cardiaca,morte
DIEFFEN-BACHIA dieffenbachia tutta la pianta * * forte irritazione di bocca,esofago, stomaco intestino
EUFORBIA euphorbia tutta la pianta * irritazione gastroenterica
STELLA DINATALE euphorbia pulcherrima foglie,fiori * * irritazione gastroenterica
EDERA hedera helix tutta la pianta * * irritazione gastroenterica,a dosi elevate depressione nervosa e cardiaca
ORTENSIA hydrangea macrophylla foglie,fiori * * dolori gastrici,vomito,diarrea
AGRIFOGLIO ilex aquifolium bacche * * vomito,diarrea
CAMPANELLA RAMPICANTE ipomoea purpurea semi * * azione allucinogena
OLEANDRO nerium oleander tutta la pianta * * * irritazione gastroenterica,depressione del sistema nervoso e del cuore
FILODENDRO philodendrum foglie,fusto * irritazione gastroenterica
ANUNCULO ACRE ranunculus acer fusto,linfa * * forte irritazione per contatto (bocca,esofago,stomaco,intestino)
RODODENDRO rhododendron foglie fiori * * vomito,sintomi nervosi
GLICINE wistana semi,frutti * irritazione gastroenterica
* moderato * * medio,mortale a dose elevata * * * elevato,spesso mortale


I DENTI
L’igiene orale viene spesso trascurata ed il risultato è che molti cani adulti hanno bisogno di cura dentistiche per il formarsi del tartaro,che solo il veterinario può togliere.
Una delle patologie più comuni che possono insorgere per la formazione del tartaro è la “periodontite”,un’infiammazione delle gengive che cominciano a sanguinare,provocando una masticazione dolorosa all’animale ed alito cattivo.
I sintomi evidenti a cui dobbiamo prestare attenzione sono il vedere il cane che strofina il muso per terra o sui mobili,si avvicina al cibo ma non mangia,l’alito cattivo,il colore delle gengive che non hanno il caratteristico colore roseo ma diventano rosse,o macchie sui denti.
Se notiamo uno di questi sintomi è bene farlo controllare dal veterinario.
Dai denti del cane possiamo approssimativamente valutarne l’età.L’età in base ai denti
0-20 giorni mancanza di tutti i denti
25-35 giorni presenza dei soli canini da latte
35-45 giorni presenza dei canini e degli incisivi da latte
3-4 mesi ricambio degli incisivi da latte con quelli definitivi
4-5 mesi tutti gli incisivi sono sostituiti
6-7 mesi vengono sostituiti i canini

Per valutare con approssimazione l’età del cane il metodo migliore è costituito dall’esame dello stato della dentatura osservandone attentamente alcune caratteristiche
n da 0 a 2 settimane,gli occhi e le orecchie sono ancora chiusi;
n 2 settimane,iniziano ad aprirsi gli occhi e le orecchie;
n 6 settimane,si completa la dentatura di latte anteriore;
n da 2 a 3 mesi,i denti di latte cominciano a cadere,gli occhi assumono il colore definitivo;
n da 3 a 5 mesi,avviene la sostituzione dei denti incisivi;
n da 5 a 6 mesi,anche i canini vengono sostituiti;
n dopo il 7 mese,la dentatura è completa;
n da 9 a 12 mesi,nel maschio gli organi genitali esterni raggiungono la taglia definitiva;
n dopo 2 anni,iniziano a consumarsi gli incisivi inferiori;
n dopo 3 anni,comincia a notarsi il deposito di tartaro sui denti;
n dai 7 agli 8 anni,può comparire un piccolo orlo periferico chiaro intorno all’occhio,è l’inizio dell’anzianità del cane;
n dopo i 10 anni,il tartaro può assumere l’aspetto di voluminose masse marrone che ricoprono l’intero dente;
n dopo i 12 anni,comincia a perdere i denti.la dentizione del cucciolo
denti età di comparsa sostituzione
picozzi 30 giorni 4 mesi
mediani 28 giorni 4 mesi
cantoni 25 giorni 5 mesi
canini 21 giorni 5 mesi
primo premolare 4 mesi persistente
secondo premolare 4-5 settimane 6 mesi
terzo premolare 3-4 settimane 6 mesi
quarto premolare 3-4 settimane 5-6 mesi
primo molare posteriore 4 mesi persistente
secondo molare posteriore- superiore- inferiore 5-6 mesi4-5 mesi persistentepersistente
terzo molare posteriore 6-7 mesi persistente


pulizia dei denti
E’ consigliabile praticare una pulizia,almeno settimanale,della bocca del cane,che manterrà la dentatura sana e limiterà quello sgradevole odore che il fiato assume col tempo.
La pulizia può essere effettuata in due modi differenti:usare uno spazzolino pediatrico a setole morbide imbevuto in una soluzione consigliata dal veterinario o in un bicchiere di acqua tiepida dove si è sciolto un cucchiaino di bicarbonato di sodio,passando lo spazzolino sui denti con movimento rotatorio,abituarlo a questo operazione gradualmente.
Un’altra possibilità è quella di avvolgersi della garza sterile nel dito indice,il dito spesso è tollerato più dello spazzolino,imbevuta negli stessi prodotti.
Per prevenire la formazione del tartaro o almeno per limitarne il deposito è consigliabile dare al cane del pane secco da sgranocchiare in quanto la masticazione dei cibi duri comporta attriti dentali utilissimi,o servigli un osso al fluoro specifico per l’insorgere del tartaro.
Quando il tartaro è consistente per toglierlo occorre l’intervento del veterinario che lo effettuerà con l’anestesia dell’animale.

Per una totale e
chiara visione
del sito internet,
se si è sprovvisti,
è necessario
scaricare il plugin
flashplayer
(gratuito)
dal sito della
macromedia.com
Se visualizzate
l'animazione nella
banda nera
l'installazione
è riuscita



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