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Malattie
e Cure....
Il cane è un’animale che sa badare alla propria
salute,e sono poche le razze veramente delicate, mentre sono tante,ed
alcune mortali,le malattie che possono colpire il nostro amico.Un cane
sano è sempre vigile e curioso, annusa quello che gli sta attorno
e si all’erta ad ogni rumore.Solo noi,osservandone i suoi movimenti
possiamo capire quando è il momento di intervenire con una visita
veterinaria.
Diagnosi di malattie
Molti proprietari di cani per intuizione capiscono se il loro cane è
ammalato,ma se entra in casa un nuovo cucciolodal carattere e dalla personalità
tutta ancora da scoprire può essere nonfacile sapere se c’è
qualcosa che non và.Però se si osserva gli eventuale sintomi
basandoci su quello scritto sopra e sulle seguenti indicazioni si potrà
rispondere con più sicurezza alle domande del veterinario:
perdita di appetito
improvviso calo o aumento di peso
graduale e prolungata perdita di peso
pigrizia e svogliatezza
eccessiva sete
orinazione troppo frequente o troppo scarsa
feci sanguinolenti o molli,diarrea
vomito persistente
eccessiva salivazione o respiro irregolare
pelo opaco
mancanza di pelo a chiazze
zoppicamento
Se si nota uno di questi
sintomi controlliamone la durata, il salto di un pasto non significa necessariamente
perdita di appetito,ma se i sintomi continuano è solo il veterinario
che può effettuare la giusta diagnosi.La convivenza con un animale
ci obbliga a badare alla sua salute e di riflesso curiamo anche la nostra,in
quanto alcune malattie sono trasmissibili all’uomo.Purtroppo esistono
molte malattie e parassiti sempre in agguato,che possono rendere la vita
difficile al nostro amico.Per non parlare poi degli incidenti a cui può
andare incontro.
il migliore alleato del padrone è il veterinario
è a lui a cui dobbiamo fare riferimento quando notiamo il cane
diverso dal solito
Un cane sano è un cane felice.
Sono moltissime le malattie che possono colpire il cane,mi limiterò
in queste pagine a fornire le descrizioni di quelle più comuni
e più pericolose.anche perché un proprietario di cani,sa
rendersi conto se qualcosa non va,e capire se il cane è malato,
e rivolgendosi subito al veterinario di fiducia farà in modo che
il cane guarisca al più presto.Tra le molte malattie che possono
colpire il nostro amico,quelle di origine virale e batterica sono le più
diffuse,facilmente trasmissibili anche all’uomo e spesso sono mortali.
n malattie infettive
n malattie parassitarie
Oltre a queste il cane,come l’uomo,può andare incontro a
malattie specifiche per le parti del corpo.
n malattie dell’apparato respiratorio
n malattie dell’apparato digerente
n malattie dell’apparato cardio-vascolare
n malattie dell’apparato genitale
MALATTIE INFETTIVE
Le malattie infettive del cane,al contrario di quelle parassitarie,occupano
un posto di rilievo,spesso sono mortali,possono essere trasmesse anche
all’uomo e sono facilmente trasmissibili.L’unica prevenzione
possibile è la vaccinazione periodica,che si pratica una volta
l’anno con un’iniezione sottocutanea.Le più diffuse
malattie infettive
cimurro
E’ una delle malattie infettive più temute che colpisce i
cani a qualsiasi età, soprattutto i cuccioli che ancora non hanno
sviluppato gli anticorpi e maggiormente non sono stati ancora vaccinati.Generalmente
il virus trova terreno fertile negli ambienti dove scarseggia la pulizia,contaminato
da materiale infetto quali feci,urine vomito.Il cane si ammala attraverso
il respiro o leccando materiale contaminato.
A secondo di come il virus ha infettato l’animale i sintomi possono
essere diversi,per inalazione i sintomi principali sono tosse,scolo dalle
narici,respiro affannoso e lacrimazione eccessiva,se il virus è
stato ingerito allora l’animale avrà diarrea,vomito,disappetenza.
Con l’evolversi della malattia il cane quasi sempre muore,quelli
che riescono a superare la fase critica presenteranno paresi o soffriranno
di saltuari attacchi epilettici,solo una percentuale bassissima guarisce
completamente.Non esistono attualmente farmaci specifici per il cimurro
che consentano la guarigione,e quindi l’unica arma efficace per
combattere questa infezione resta il vaccino,che si effettua,tramite iniezioni
sottocutanee,dopo 40-60 giorni dalla nascita con un richiamo dopo ancora
30 giorni,ed ancora dopo un anno per tutta la vita dell’animaleparvovirosi
La parvovirosi,conosciuta anche come gastroenterite virale, è una
malattia virale intestinale e spesso mortale,specialmente per i cuccioli
non ancora vaccinati.L’infezione avviene con l’ingerimento
di materiale infetto dal virus parvovirus, trovato magari per strada,danneggiando
in maniera grave l’intestino.
I sintomi iniziano nel giro di poche ore con vomito e diarrea nerastra
e maleodorante e febbre alta,nell’arco di qualche giorno,nonostante
le migliori cure,il cane muore per collasso.Gli animali colpiti da questa
malattia si indeboliscono e disidratano molto rapidamente.Dato l’alta
resistenza alla sopravvivenza nell’ambiente esterno di questo virus,è
opportuno provvedere ad una disinfestazione prima di accogliere un altro
cucciolo in casa.La terapia è puramente sintomatica e mira a correggere
la disidratazione,anche in questa malattia la prevenzione resta la vaccinazione.
leptospirosi
È questa una malattia infettiva molto diffusa,e si trasmette sia
per contatto diretto che per ingestione dei batteri dispersi nell’ambiente,le
leptospire,tramite le urine,che rappresentano la più pericolosa
fonte d’infezione.I batteri delle leptospire vivono nelle acque
stagnanti e negli organismi di animali che le eliminano attraverso le
urine,i topi sono i principali diffusori di questa malattia.
I cani si infettano effettuando bagni in acque stagnanti ove sono presenti
le leptospire,o leccando il terreno o le urine degli animali infetti,le
leptospire entrano nell’organismo attraverso le vie orali e respiratorie,o
attraverso le ferite della pelle.La leptospirosi compare più frequentemente
nei periodi caldi,poiché in questi periodi le condizioni sono ottimali
per la sopravvivenza delle leptospire nell’ambiente.
Per il cane colpito dalla leptospirosi i sintomi più evidenti sono
febbre,mancanza di appetito,aumento della sete e della quantità
di urina prodotta,disidratazione,vomito e diarrea,dolori addominali e
presenza di sangue nelle urine.Purtoppo la mortalità è molto
alta,ed esiste la possibilità che venga trasmessa all’uomo.
Anche in questo caso la prevenzione è di fondamentale importanza,e
la vaccinazione resta l’unica arma,nei soggetti che frequentano
ambienti a rischio il vaccino potrà essere ripetuto ogni sei mesi.
rabbia
La rabbia è una malattia pericolosa e mortale di origine virale,che
infetta tutti gli animali a sangue caldo,dunque anche l’uomo.Il
morso con la saliva contenente il virus rappresenta la causa principale
di diffusione della malattia,ma anche il contatto della stessa saliva
con le ferite aperte:il virus penetra nell’organismo fino a raggiungere
il cervello,provocando una sintomatologia prevalentemente nervosa.
La responsabilità della sua diffusione sono le volpi ed i cani
randagi.
Il sintomo più evidente per diagnosticare la malattia è
l’aggressività,un cane che prima era tranquillo e che improvvisamente
diviene aggressivo deve metterci dei sospetti,ha difficoltà a deglutire,saliva
che scola e stati in cui l’animale desidera girovagare continuamente
senza una meta precisa.La morte sopraggiunge dopo pochi giorni dal contagio
a causa di una paralisi che colpisce i muscoli respiratori.Questa terribile
malattia non è curabile e l’unica prevenzione è la
vaccinazione.
A causa della sua pericolosità la rabbia è una di quelle
malattie contemplate nel Regolamento di Polizia Veterinaria,che impone
il divieto di uccidere il cane infetto ma di porlo sotto osservazione
per 40 giorni,e se durante questo periodo il cane muore esso sarà
sottoposto ad autopsia per accertare la presenza del virus.Una persona
che viene morsa da un cane randagio deve essere immediatamente sottoposta
a vaccinazione antirabbica.In Italia negli ultimi 20 anni la rabbia è
stata segnalata nelle regioni confinanti con Francia, Svizzera,Austria
ed ex Jugoslavia,attualmente la vaccinazione contro la rabbia non è
obbligatoria in tutte le regioni,solo in Sardegna resta l’obbligatorietà,dunque
un consiglio del veterinario è essenziale,essa diventa obbligatoria
se si va all’ estero. epatite canina
L’epatite canina è una malattia virale che provoca principalmente
lesioni al fegato del cane,che dopo avere ingerito l’agente virale
attraverso il contatto diretto con animali infetti,manifesta vomito,disappetenza,diarrea
e spesso ittero.Il virus di questa malattia non ha niente a che vedere
con quello dell’epatite umana,e non contagia l’uomo ma è
una malattia pericolosa solo per i nostri amici animali.
Se la diagnosi viene fatta prontamente la possibilità di guarigione
sono discrete,ma per non arrivare all’infezione è meglio
vaccinare il cane gia nei primi mesi di vita.
tracheobronchite o tosse dei canili
Questa malattia infettiva deve il suo nome alla massiccia diffusione nelle
aree,come canili e pensioni per cani,dove esiste una forte concentrazione
di animali.
Il sintomo principale è una forte tosse secca,e nonostante ciò
il cane mantiene una normale vivacità.Il suo decorso dura anche
40 giorni e nonostante questo lungo periodo ha un andamento benigno e
termina con la completa guarigione dell’animale.
Oltre alle normali vaccinazioni,attualmente esiste un vaccino,che il veterinario
saprà consigliare,da effettuare a quei cani che devono soggiornare
nelle pensioni. MALATTIE PARASSITARIE
Fido nei suoi giri non guarda certo dove poggia le zampe o il muso,l’incontro
con parassiti è certo, essi gli producono delle affezioni,il più
delle volte risolvibili,a differenza delle malattie infettive,con la cura
a base di prodotti specifici,di solito spray, compresse o pomate.
Le più diffuse malattie parassitariecoccidiosi
E’ una malattia che si riscontra soprattutto nei cuccioli,che mangiano
tutto quello che passa sotto il loro naso,ma a volte anche il cane adulto
può essere infestato inferendo cibo o acqua contaminata con feci
di altri animali.Può assumere forme molto gravi fino a procurare
la morte dell’animale.
La malattia si riconosce facilmente in quanto il cane soffrirà
di diarrea maleodorante e perdita di appetito.Solo il veterinario potrà
stabilire,con un esame microscopico,se la malattia è in atto e
solitamente vengono prescritti sulfamidici. piroplasmosi
La malattia viene trasmessa dalla puntura delle zecche,che immettono con
i loro morsi un protozoo,la babesia che entrando in circolo nel sangue
distruggono i globuli rossi,ed il risultato è una forte anemia
con conseguente debilitazione di tutto l’organismo.Compare principalmente
nei mesi caldi,primavera-estate,la sua comparsa è improvvisa e
i sintomi si notano a breve distanza dal contagio con febbre elevata,urine
scure (color caffè),e nei casi più gravi ittero.Quando si
manifesta,la malattia è già ad uno stato avanzato,perciò
è consigliabile ricorrere subito al veterinario,che confermerà
lo stato della malattia con esami specifici del sangue.
Purtroppo la prognosi non sempre è favorevole,e dipende dallo stato
di avanzamento dell’infezione,anche se esistono in commercio alcuni
farmaci specifici che eliminano il parassita dal sangue.
La prevenzione consiste nel controllare il mantello al ritorno delle passeggiate
nei prati per l’eventuale presenza di zecche,e utilizzando regolarmente
prodotti antiparassitari consigliati dal veterinario.
tenia
La tenia,conosciuta comunemente come verme solitario,sono parassiti intestinali
molto diffusi che colpiscono molti animali tra cui il cane.Solitamente
sono di colore rosa-bianco lunghi da da pochi centimetri fino a 2 metri,che
vivono sulle pareti dell’intestino nutrendosi delle sostanze alimentari
ingerite dal cane.
Il vettore principale per la comparsa delle tenia è la pulce contenente
la larva del parassita,che viene ingerita dal cane,oppure la contaminazione
può avvenire mangiando carne avariata infestata da cisti.
Generalmente non esistono sintomi esterni,solo un esame microscopico delle
feci,alcune volte si vedono ad occhio nudo,può stabilire la presenza
della malattia o guardando nella regione anale si possono vedere le uova
della tenia come piccolissimi rettangoli bianchi.Nei casi più gravi
si può notare un appetito esagerato accompagnato da dimagrimento,
dolori addominali,diarrea.
La diagnosi viene sempre emessa dal veterinario che saprà come
debellarla,solitamente con farmaci iniettabili.La prevenzione consiste
nella lotta alle pulci.
toxoplasmosi
E’ una malattia pericolosa che colpisce molti animali a sangue caldo
e di conseguenza anche l’uomo,e si riconosce perché il cane
soffre di diarrea, respiro affannoso e debolezza muscolare.
La principale fonte d’infezione è causata dall’ingerimento
del piccolissimo parassita toxoplasma gondii che si trova nelle feci di
un gatto malato,che a sua volta si infetta mangiando topi o uccellini
contaminati,o saccheggiando spazzature con resti di carne cruda.
La diagnosi di toxoplasmosi si effettua mediante un esame del sangue associata
all’esame delle feci,effettuata dal veterinario e la terapia generalmente
è a base di antibiotici con un trattamento abbastanza lungo,anche
un mese,al termine del quale si effettuerà un ulteriore esame del
sangue.
Per questa malattia attualmente non esiste un vaccino quindi la prevenzione
è l’unica arma e consiste in una buona igiene e nell’evitare
di alimentare l’animale con carni crude o verdure crude non ben
lavate.Anche l’uomo può essere infettato da questa malattia
con l’alimentazione,mangiando carne crude o poco cotte,soprattutto
di pecora o maiale,o verdure crude non ben lavate,ed ancor di più
è grave per le donne in gravidanza che possono trasmettere la malattia
al nascituro (toxoplasmosi congenita). rogna
Con questo termine si indicano tutte quelle malattie del cane causate
dagli acari,che passano gran parte della loro vita sul corpo dello stesso
animale.
Il principale segno clinico della rogna è il prurito,un diffuso
arrossamento della pelle con la comparsa di crosticine,un graduale diradamento
del pelo e un senso di disagio che accompagnano il nostro cane.Se il nostro
cane si trova in queste condizioni il consulto veterinario è obbligatorio.
Spesso la guarigione è seguita da ricadute e la cura deve essere
prolungata per parecchi mesi.La rogna è poco contagiosa sia per
l’uomo che per il cane in buone condizioni e si manifesta in quei
cani che hanno un corredo immunitario poco sviluppato.
n rogna sarcotipa (scabbia) è una malattia parassitaria molto contagiosa
che colpisce il cane di qualsiasi età,e in determinate condizioni
anche l’uomo.Il contatto avviene per contatto diretto con l’animale
ammalato,sia vivendo in un ambiente infestato dall’animale ammalato
Questa malattia si riscontra soprattutto nei randagi,nei cani casalinghi
è molto difficile trovarla,comunque è sempre consigliabile
periodicamente ad una disinfezione accurata dell’ambiente,della
cuccia, delle ciotole,dove può annidarsi l’acaro.
n cheyletiellosiè abbastanza frequente nei cani,soprattutto in
quelli che vivono in ambienti poco igienici.dove l’acaro Cheyletiella
trova il luogo ideale per riprodursi.Si sospetta questa malattia quando
nel nostro cane sono presenti forfora,untuosità del pelo e croste
sulla pelle.La cura consiste principalmente con bagni con polveri e spray
antiparassitarie. In questo caso una disinfestazione dell’ambiente
si rende necessaria.
n rogna otodettica (rogna dell’orecchio) è la causa di una
malattia fastidiosa per l’animale,ed il suo responsabile è
un acaro che risiede nell’orecchio del cane nutrendosi di detriti.I
sintomi si riconoscono dalla eccessiva produzione di cerume nerastro e
dallo scuotimento frequente della testa.La guarigione avviene medicando
il canale auricolare con appositi prodotti consigliati solo dal veterinario.
Leishmaniosi
È una malattia molto seria,tra le più pericolose che possono
colpire il nostro animale,trasmessa da un particolare tipo di minuscolo
insetto (pappataceo) che trasferisce i parassiti di leshmania da un animale
all’altro.La gravità della malattia è dovuta alla
distruzione delle cellule immunitarie e al fatto che è trasmissibile
all’uomo.
Fino a pochi anni fa la malattia era limitata in alcune zone costiere
della Spagna,della Grecia e al sud Italia,oggi si è estesa in molte
altre zone,in Italia è ormai presente in tutte le regioni. Il periodo
di incubazione è molto lungo,oltre 4 mesi,ed i sintomi sono febbre
alta, dimagrimento,debolezza, rarefazione del mantello con presenza di
forfora e comparsa di ulcere attorno al naso e alle orecchie.Non esiste
un vaccino per questa malattia e la prevenzione si effettua con l’applicazione
di prodotti antiparassitari e repellenti alle zanzare ed a non far dormire
il cane fuori casa soprattutto in quei luoghi con un clima caldo-umido.
La diagnosi viene fatta dal veterinario,dopo le analisi del sangue,che
deciderà il tipo di terapia,di solito è a base di farmaci
antimoniali,che non sempre agiscono con successo,affiancata da un trattamento
antianemico.
filariosi
La filariosi è una malattia parassitaria causata dalla puntura
di una zanzara,caratterizzata dalla presenza di vermi lunghi fino a 30
centimetri nel cuore e nelle arterie polmonari.E’ una malattia molto
diffusa nel mondo, soprattutto in quelle zone dove le condizioni climatiche
consentono la vita della zanzara,colpisce principalmente i cani,soprattutto
quelli che vivono all’aperto.
Occorrono fino a quattro mesi,dalla puntura della zanzara,per poter notare
dei sintomi evidenti nel cane,che principalmente sono la svogliatezza
di giocare e correre,facile stancabilità,tosse,crisi respiratorie,ma
per avere una diagnosi certa,il veterinario è l’unico che
può diagnosticarla con certezza mediante il prelievo e l’esame
del sangue: appena compaiono i primi sintomi andare subito da veterinario,perché
se diagnosticata in tempo può essere curata.La cura consiste in
quattro iniezioni endovenose distanziate 10-14 ore una dall’altra,
ma spesso se non si interviene in tempo può essere mortale.
La prevenzione è l’unico mezzo che si ha per affrontare la
filariosi cardio polmonare,e principalmente consiste nella somministrazione
di una pastiglia al mese per tutti i mesi caldi,da aprile a ottobre,sarà
comunque il veterinario a decidere a secondo le condizioni climatiche
della zona,si inizia nel cane fin da cucciolo e deve continuare per tutta
la vita.
rivolgersi immediatamente al veterinario
alla comparsa dei primi sintomi(tosse,respiro accelerato,affaticamento)poiché,se
scoperta in tempo,la filariosi può essere curata
Prevenzione - prima di qualsiasi trattamento preventivo nei confronti
della filariosi cardiopolmonare é consigliabile una visita del
cane da parte del veterinario per escludere una eventuale parassitosi
in corso da Dirofilaria immitis,il vettore della malattia,altrimenti prodotti
preventivi potrebbero essere dannosi.
La profilassi si effettua,sotto l’osservanza del veterinario,principalmente
nei mesi caldi,da Marzo fino alla fine di Novembre, nelle zone a rischio
sieffettua tutto l’anno,e consiste nella somministrazione di farmaci
specifici,generalmente somministrati per bocca,ogni 30 giorni,oppure,da
qualche anno è disponibile un farmaco da applicare sotto le scapole
del cane,che oltre a prevenire la filaria,elimina altri parassiti (pulci,acari
della rogna e vermi intestinali).
La prevenzione si inizia nell’animale fin da cuccioloe deve continuare
per tutta la sua vita Vettore - responsabile della filariosi cardiopolmonare
del cane (FCP) è un parassita, dirofilaria immitis ed è
localizzato,nella maggioranza dei casi,nell’arteria polmonari
e nelle sue diramazioni,e nel cuore destro.Il numero dei parassiti presenti
nel soggetto colpito varia da 3 a 50,è capitato di casi che se
ne contarono oltre 100,le dimensioni variano dai 12-18 cm.per i maschi
ai 25-30 cm.per le femmine.Il ruolo di vettore è svolto dagli insetti
e,in particolare dalla zanzara della famiglia Culicidea.
I Culicidi,nome della specie,sono presenti in tutto il mondo con oltre
3000 specie,ed hanno un grado di adattabilità elevato:si possono
trovare nelle zone marine montane,pianeggianti e collinari.In Italia sono
principalmente segnalati nel nord,dove è situata la più
estesa area che favorisce la presenza e la diffusione della filariosi,
pianura Padana,Emilia Romagna e Toscana,ed è in graduale estensione
verso il Nord e il Centro-Sud.I principali fattori ambientali che favoriscono
la presenza e diffusione della filariosi cardiopolmonare sono caratterizzati
da elevata umidità e da temperature idonee allo sviluppo,ed è
la pianura Padana quella che meglio corrisponde a queste caratteristiche.Un
altro fattore è rappresentato dal grado di “zoofilia”,intesa
come attrazione verso un’esca animale,il cane in particolare,e come
attitudine a compiere su di essa il pasto di sangue,in poche parole più
cani (esca) più zanzare.
Nelle regioni tropicali le generazioni di zanzare si succedono per tutto
l’anno,mentre in quelle a clima temperato la presenza è limitata
ad alcune stagioni,di solito tarda primavera ed estate.Da ultimo va notato
che la sopravvivenza di un parassita è in funzione della sua capacità
di adattamento non solo ai fattori dell’ambiente esterno ma anche
a quelli dell’ospite.
Segnalazione - l’infestazione è relazionata all’habitat
del cane più che ad una specifica razza,i cani che vivono all’aperto
hanno un rischi maggiore di 4-5 volte superiore di contrarre la malattia
nei confronti di quelli che vivono in appartamento.
Da studi effettuati risulta che alcune razze,il Boxer,il Pastore tedesco,il
Setter,il Pointer e il Beagle hanno un rischio maggiore di essere attaccati
dalla malattia,anche il sesso riveste la sua importanza,i cani di sesso
maschile hanno un rischio 4 volte maggiore della femmine,l’età
del colpito sembra variare in relazione all’area geografica.Riguardo
le dimensioni del cane i soggetti più colpiti dalla malattia sono
quelli di taglia grande,e il tipo di mantello,in special modo per quanto
riguarda la lunghezza del pelo,non costituisce elemento di protezione
nei confronti della filariosi,come un tempo si era ipotizzato.
Trasmissione - la filariosi
si trasmette con la puntura di una zanzara femmina infettatasi succhiando
il sangue contenente le microfilarie di un animale infetto.Nelle due settimane
successive al pasto di sangue le larve hanno una mutazione ed è
in questa fase che possono trasmettere la malattia.
Pungendo un cane la zanzara lascia sulla ferita causata dalla puntura
una piccola dose di emolinfa contenente le larve che penetrano nella pelle
dell’animale.In questa sede rimangono per qualche tempo continuando
il loro sviluppo attraverso due mute e raggiunta la forma giovanile migrano
verso la loro sede definitiva rappresentata del cuore e dal polmone.
I primi parassiti raggiungono il cuore dopo circa 70 giorni dalla puntura
e dopo circa 4-5 mesi tutte le larve posate dalla zanzara sono arrivate
al cuore.I primi vermi che raggiungono il cuore misurano dai 2 ai 4 cm.,e
cresceranno ancora 10 volte prima di raggiungere il completo sviluppo.
Le microfilarie sono rilevabili nel sangue dopo 6 mesi dall’inoculazione,ed
occorrono 4-5 mesi prima che l’infezione si manifesti e possa essere
fatta una diagnosi.
Conseguenze - la gravità della filariosi cardiopolmonare nel cane
dipende dal numero dei parassiti che sono presenti nel suo organismo e
dalla durata dell’infestazione.Generalmente il numero di parassiti
presenti nel cane può arrivare oltre le 100 unità.Le filarie
adulte hanno un’azione ostruttiva e irritativa nel cuore,le larve
nei capillari provocano reazioni allergiche e un grave stato di deperimento
meno di 50 unità - si localizzano principalmente nelle arterie
polmonari causando un’ipertensione polmonare.Il malanno si ripercuote
direttamente nel polmone provocando una polmonite cronica.
più di 75 unità - si spingono verso l’atrio destro
del cuore provocando seri danni.
oltre 100 unità - possono raggiungere la vena caudale,vaso sanguigno
che trasporta sangue venoso,privo di ossigeno,dai principali organi alcuore.
Sintomi - la malattia si manifesta generalmente dopo 4-5 mesi dalla puntura
della zanzara e può comparire senza sintomi evidenti o in maniera
attenuata con
astenia (diminuzione della capacità lavorativa dei muscoli)
mancanza di appetito
dimagrimento
Nei casi gravi i sintomi evidenti sono:
insufficienza cardiaca
edema polmonare con tosse
crisi respiratorie
collasso cardio-circolatorio
La malattia può procurare anche malanni al fegato ed ai reni con
diarrea talvolta mista a sangue.Raramente possono manifestarsi sintomi
nervosi
alterazioni comportamentali
crisi simili all’epilessia
mancata coordinazione dei movimenti
paresi posteriore
Mai come in questi casi una buona sintonia con il veterinario costituisce
una premessa indispensabile per raccogliere informazioni necessarie per
una sicura diagnosi,stabilita con una serie di domande e risposte tra
veterinario e proprietario del cane.
Diagnosi - La malattia può essere diagnosticata
esame fisico,il veterinario valuta tutti quei segni clinici indicativi
dello stato di salute del cane,vedi il paragrafo dei sintomi
esame del sangue,in cui si ricerca la presenza di sostanze prodotte dai
parassiti
radiografia del torace,essa riveste un ruolo determinante nella diagnosi
della FCP,in cui è possibile evidenziare le variazioni dell’arteria
polmonare
elettrocardiogramma
ecocardiografia,il cui obiettivo è la visualizzazione del parassita
esame delle urine
Ibase ai risultati delle indagini verrà stabilita la terapia,una
diagnosi tempestiva permette una completa guarigione.
Terapie - i farmaci che agiscono prevalentemente sulla filaria sono
n tiacertasamide,che è un composto arsenicale organico,dotato di
attività filaricida nei confronti degli esemplari adulti di dirofilaria
immitis,viene commercializzato in soluzione acquosa all’ 1% in flaconi
multidose da 50 ml.L’inoculazione avviene per via endovenosa in
modo lento
levamisolo,è un farmaco assorbito rapidamente dall’organismo
dopo somministrazione sottocutanea ed orale
n melarsomina di idrocloruro,è l’ultimo ritrovato per la
terapia della filariosi cardiopolmonare,dotato di una potente attività
filaricida contro le forme adulte delle filarie.Viene somministrato per
via intramuscolare,e viene assorbito nei 10 minuti successivi.MALATTIE
DELL’APPARATO RESPIRATORIOSappiamo bene che il senso più
sviluppato del cane è l’olfatto,egli sta sempre ad annusare
tutto quello che ha alla portata di ...naso,e cerca con il suo annusare
odori e informazioni di cosa è successo prima del suo arrivo.
L’apparato respiratorio, insieme a quello digerente rappresenta
un mezzo di passaggio tra l’ambiente esterno e l’organismo.Tutto
quello che arriva al naso passa poi per la faringe,e dopo per la laringe,
trachea,bronchi per finire il suo percorso nei polmoni dove avviene il
ricambio dell’ossigeno inspirato con l’anidride carbonica
prodotta nel corpo e che viene espirata.Occorre fare quindi attenzione
a tutti quei sintomi legati alla respirazione ed in primo luogo la tosse.
La regione nasale
n starnuto
n scolo nasale
n narici secche
n odore sgradevole dell’aria espirata
La faringe
n scolo di saliva dalla bocca
n conati di vomito
n deglutizione dolorosa (disfagia)
La laringeLa tracheaI bronchiI polmoni
Starnuto
La mucosa nasale,il tessuto interno delle narici del cane,è altamente
sensibile alle varie sostanze che possono essere espirate o inalate,di
conseguenza il primo sintomo che compare è lo starnuto.Naturalmente
non ci si deve preoccupare per uno sporadico starnuto,ma se avviene spesso
e in determinate situazioni è il caso di indagare ed eliminare
la causa dell’irritazione:nell’ambiente in cui il cane starnutisce
evidentemente c’è una qualche sostanza (profumo,disinfettante,pianta
ecc.) che gli dà fastidio.
Se notiamo che oltre a starnutire il cane è irrequieto è
il caso di rivolgersi al veterinario.
scolo nasale
Mentre lo starnuto rappresenta la prima difesa delle vie respiratorie
ad un certa sostanza,lo scolo nasale rappresenta una risposta più
complessa del suo organismo.Quando il cane respira una sostanza nociva,i
suoi sistemi di difesa locale si mettono in funzione,producendo inizialmente
un liquido sieroso e trasparente,che cola da una o entrambe le radici
e tolto via immediatamente dal cane leccandolo.
È questa la più semplice manifestazione di una qualche malattia.
Se dopo due-tre giorni lo scolo nasale persiste trasformandosi in muco
questo non deve essere mai ignorato,ed una visita veterinaria è
d’obbligo.
narici secche
In un cane che vive all’aperto e che ama scavare e sfregare il naso
sul terreno,avere le narici secche o screpolate può essere un fatto
normale,non è così per un cane che non ha queste caratteristiche.
Avere le narici secche e lo scolorimento del tartufo o un esagerato leccamento
delle stesse può essere un segnale di malattie che solo il veterinario
può valutare.Si possono osservare anche delle vere lesioni ai lati
delle narici e lo stesso in altre parti del corpo,sintomi di gravi malattie
autoimmuni,in cui gli apparati di difesa del cane (anticorpi) non riconoscono
come propri certi tessuti e cercano di distruggerli.
In alcuni cani sani,si osserva uno schiarimento del tartufo fino a diventare
rosa,spesso a chiazze,è questo un fenomeno fisiologico noto con
il termine “vitiligo”,e non esiste il rimedio di fare tornare
il colore originale.odore sgradevole dell’aria espirata
Se avvicinandoci al nostro cane avvertiamo che emana un odore sgradevole
dell’aria espirata dobbiamo accertarci che le narici del cane siano
libere e consentono il passaggio dell’aria.Un metodo “casalingo”
consiste nell’appoggiare davanti alle narici uno specchietto o un
vetrino e notare l’appannamento del vetro.Se ambedue le narici sono
sgombre vedremo nello specchietto due aloni.
Le cause dell’odore sgradevole dell’aria espirata possono
essere numerose,carie dei denti,sinusiti,infezioni batteriche,corpi estranei
respirate.Non si tratta di patologie gravi,ma non bisogna rimandare una
visita veterinaria se l’anomalia continua per più di 3-4
giorni.
scolo di saliva dalla bocca
La principale utilità della saliva è quella di permettere
al cibo di essere meglio digerito e deglutito,essa è un liquido
viscoso e appiccicaticcio.In alcune razze di cani,boxer,bulldog e in tutti
quelli che presentano labbra grandi e cadenti,un colio della saliva è
da considerarsi normale,non così negli altri tipi di cani.
Quando esiste una particolare patologia a carico della faringe,per il
dolore o il gonfiore il cane non deglutisce e lascia colare la saliva
fuori dalla bocca.Questa patologia associata alla svogliatezza nel mangiare
deve essere per noi un campanello d’allarme della salute del cane,ed
è richiesta una visita veterinaria.
conati di vomito
Sicuramente ognuno di noi avrà sperimentato cosa significhi mettersi
un “dito in bocca” o avere qualcosa che ci solletica la gola
e che non riusciamo ad espellere con la tosse,e sentiamo come se dovessimo
vomitare.La medesima situazione può accadere al nostro animale,egli
proverà a rimuovere il corpo estraneo a colpi di tosse,questo perchè
all’interno della bocca si trova un apparato che se stimolato o
irritato scatena il conato di vomito.Se notiamo tale evento ed il cane
è normale probabilmente è qualche sintomo del momento,se
però il sintomo persiste ed il cane diventa irascibile sarà
meglio portarlo in fretta dal veterinario.
il corpo estraneo a colpi di tosse,questo perchè all’interno
della bocca si trova un apparato che se stimolato o irritato scatena il
conato di vomito.
Se notiamo tale evento ed il cane è normale probabilmente è
qualche sintomo del momento,se però il sintomo persiste ed il cane
diventa irascibile sarà meglio portarlo in fretta dal veterinario.
deglutizione dolorosa
Un sintomo di problemi alla faringe può manifestarsi con una deglutizione
difficoltosa.Il cane che prima mangiava con ingordigia,se ha problemi
di deglutizione lo vedremo annusare il cibo,metterlo in bocca ed invece
di mandarlo giù lo lascia cadere a terra o deglutirlo con difficoltà,con
spostamenti anormali della testa e del collo,questa patologia è
detta “disfagia”.
Tale malattia è un sintomo legato a tutto ciò che riguarda
la masticazione,lo spostamento del cibo dalla bocca alla faringe e la
deglutizione verso l’esofago.
Le cause più frequenti sono rappresentati da ascessi,processi infiammatori,corpi
estranei o tumori alla faringe:sono tutti problemi che richiedono assolutamente
una visita veterinaria. la laringe
La laringe è quella zona che collega la faringe alla trachea.Nella
laringe si trovano le corde vocali.Quando questa parte è infiammata
i sintomi che possiamo notare sono la difficoltà di deglutire o
deglutizioni a vuoto,tosse frequente,soprattutto quando beve dell’acqua,fastidio
nel portare il guinzaglio,respiro rumoroso,cambiamento del tono della
voce,dovuti principalmente all’attrito che che l’aria provoca
nel suo passaggio in laringe.
In assenza di malessere generale si può attendere qualche giorno
prima di una visita veterinaria,ma se i sintomi appaiono subito gravi
o peggiorano è indispensabile portare il nostro amico dal veterinario
al più presto.
la trachea
La trachea è quel settore che percorre il collo in tutta la sua
lunghezza e collega la laringe ai bronchi.I sintomi o le patologie si
avvertono principalmente con la tosse o respiro rumoroso,o con difficoltà
a deglutire e la malattia più comune è la tracheite,che
è un processo infiammatori causato da infiammazione batterica o
virale,da raffreddamento.Se oltre a questi sintomi non notiamo un abbattimento
generale del cane,si può attendere qualche giorno prima di una
visita veterinaria.
i bronchi
I bronchi costituiscono il collegamento tra i polmoni e le vie aeree superiori,e
se infiammati danno origine a tosse o difficoltà respiratorie.
I sintomi più comuni che interessano una patologia bronchiale possono
essere di vario tipo,dalla tosse di vario genere,respirazione rapida,movimenti
anomali della cassa toracica,respirazione a bocca aperta accompagnati
da un malessere generale.
Le cause normalmente sono rappresentate da fattori esterni quali corpi
estranei,agenti chimici o infettivi.Tutte le patologie che riguardano
i bronchi hanno urgenza di un consulto veterinario.
i polmoni
I polmoni sono gli organi preposti alla respirazione,sono situati nella
gabbia toracica ed avvolti da una sottile membrana detta pleura.Essi sono
composti da un insieme di vasi sanguigni,alla cui estremità ci
sono gli alveoli,cavità dove avviene lo scambio gassoso:l’ossigeno
proveniente dall’esterno entra in circolazione,mentre si ha l’eliminazione
di anidride carbonica.
Esistono varie malattie che colpiscono i polmoni ed altre che di riflesso
in un secondo momento dando origine a disfunzioni cardiache,edema polmonare,embolia.Le
patologia primaria dei polmoni è la polmonite e broncopolmonite,che
sono malattie che influenzano tutti i caratteri del respiro e l’ossigenazione
dei tessuti.I sintomi rilevanti,come per tutti i sintomi che hanno a che
fare con l’apparato respiratorio sono la respirazione affannosa
e rumorosa,rapida,o a bocca aperta,movimenti anomali della cassa toracica,atteggiamenti
di testa estesa sul collo,ansietà,facile stancabilità,svenimenti
per scarsa ossigenazione.
L’animale colpito inizialmente appare normale,tranne una leggera
tosse o affaticamento,nei casi gravi il cane riduce o elimina il cibo,si
muove poco e lentamente e non riesce a dormire tranquillo per la sensazione
di soffocamento.Essendo sintomi gravi,anche nel dubbio è urgente
fare visitare il nostro cane.
MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTECome per l’apparato respiratorio,anche
l’apparato digerente è il luogo in cui le malattie possono
trovare terreno fertile per progredire.In ogni momento i cani possono
venire a contatto con sostanze e piante velenose che se ingerite o leccate
possono creare dei problemi a tutto l’organismo,o con parassiti
(basti pensare al cucciolo che appena nato è spesso preda degli
ascaridi).I sintomi che più indicano un’anomalia all’apparato
digerente sono la disappetenza,il vomito e la diarrea.
Una patologia nota tra i proprietari di cani di grossa taglia è
la torsione dello stomaco.
...e così avviene la digestione
Gli organi che riguardano principalmente la digestione sono
n labbra
n denti e gengive
n esofago
n stomaco
n piccolo intestino
n grosso intestino
n pancreas
n fegato
n ano e ghiandole paranali
.
labbra
La conformazione delle labbra varia da razza a razza,e anche in esse possiamo
riscontrare delle patologie ed è questa una zona che è quasi
impossibile medicare con pomate dato il continuo leccamento dell’animale,per
le piccole ferite o escoriazioni si può applicare la tintura di
iodio,che con alcune applicazioni quotidiane 3-5 giorni si eviteranno
infezioni.Esistono molte razze che hanno una conformazione delle labbra
inferiori che non gli fa trattenere la saliva all’interno della
bocca,con un continuo colio,che si può correggere chirurgicamente
se il difetto è grave.
Nei cani adulti,oltre i 7 anni,si possono riscontrare lungo le labbra
delle protuberanze carnose,si tratta spesso di formazioni benigne della
pelle,ma è sempre opportuno un consulto veterinario per una diagnosi
precisa.
denti e gengive
Come tutti i carnivori anche il cane è fornito di una dentatura
forte e robusta che gli consente di difendersi e di triturare e lacerare
il cibo.
Quando nasce il cucciolo non ha denti che compaiono tra le quattro e le
cinque settimane con una serie di 28 denti appuntiti chiamati “denti
da latte o provvisori”,che cadono entro i 5-6 mesi sostituiti dalla
dentatura definitiva formata da 42 denti che avviene entro il settimo
mese,divisi tra incisivi (6sup.+6inf.) - canini (2+2) - premolari (8+8)
e molari (4+6),prima spuntano gli incisivi centrali,poi i premolari e
i molari ed infine i canini,se un dente da latte tarda a cadere,occorre
farlo togliere da veterinario per non danneggiare la crescita di quello
definitivo.
esofago
L’esofago è la parte anatomica che collega il cavo orale
con lo stomaco.Le patologie legate a quest’organo sono segnalati
da vari sintomi,la difficoltà di deglutire o deglutizione dolorosa,fame
e ansietà per non poterlo fare in quanto si prova dolore,dimagrimento
e rigurgito,da non confondere con il vomito,che è specifico per
diagnosticare un problema esofageo in quanto l’animale involontariamente
butta fuori il cibo appena ingurgitato ed alle volte viene fuori anche
dal naso.
Se notiamo di questi sintomi è indispensabile una visita veterinaria.
Delle varie patologie le più frequenti sono le infiammazioni e
le ostruzioni.Tutte le sostanze ingerite o leccate passano per l’esofago,quindi
una sostanza non sana può infiammarne la superficie e osserviamo
il nostro cane che ha molta difficoltà a deglutire,e spesso pur
avendo fame è costretto a lasciare cadere il cibo o sputarlo;può
anche accadere che egli deglutisca qualche corpo estraneo e che resti
fermo nell’esofago ostruendolo,in questo caso bisogna intervenire
con urgenza e farlo soccorrere dal veterinario.
stomaco
Il cibo ingurgitato con voracità dal cane senza masticarlo troppo
giunge nello stomaco dove resta molto tempo,5-6 ore,prima di continuare
la digestione,lo stomaco è la prima sede di raccolta e trasformazione
digestiva del cibo.Tutto quello che irrita e crea un senso di nausea e
bruciore stimola il cane a vomitare,che è un sintomo tipico di
problemi gastrici,ma non sempre,anche problemi renali,cardiache o di fegato
possono scatenare il vomito.
elle varie patologie che possono coinvolgere lo stomaco le più
frequenti sono:
n gastriti,processi infiammatori provocate da molteplici cause infettive
o parassitarie,da farmaci,erbe irritanti e tutte si manifestano con nausee,disappetenza,vomito;
n tumori,frequenti dopo i 6-7 anni,si manifestano con vomito emorragico,mancanza
di appetito,debolezza;
n corpi estranei;
n allergie alimentari,rappresentato da vomito sporadico in concomitanza
con certi tipi di alimenti,sta al proprietario scoprire quale sia l’ingrediente
responsabile;
n torsione dello stomaco;torsione dello stomaco
La torsione-dilatazione dello stomaco è un fenomeno che può
verificarsi in tutti i cani,più facilmente in quelli di taglia
grande,e principalmente si manifesta dopo un pasto abbondante associato
a fenomeni di fermentazione di gas,poco per volta lo stomaco si gonfia
andando a comprimere contro gli altri organi vicini,milza,fegato,polmoni
creando difficoltà respiratorie e spesso ruota su se stesso determinando
una torsione.
Il primo sintomo evidente per il proprietario è il gonfiore a palla
dello stomaco del cane,l’addome è teso,l’animale resta
immobile in uno stato ansioso.Purtroppo entro breve tempo,da pochi minuti
a qualche ora,l’animale muore per collasso cardiocircolatorio.
Se notiamo o anche al solo sospetto,dei sintomi descritti occorre portare
urgentemente il cane dal veterinario,non bisogna aspettare perché
il problema non si risolve da solo, la guarigione dipende dalla tempestività
delle cure.
Per questo motivo la migliore cura è la prevenzione che consiste
nel dare ai cani a rischio la razione giornaliera in due volte,non abbondanti,ed
evitare corse ed affaticamenti subito dopo senza farlo correre o giocare.
Fig. 1La dilatazione gastrica è una distensione dello stomaco causata,
il più delle volte, da aria, liquido e/o cibo e si presenta, quasi
invariabilmente, con la torsione gastrica o volvolo gastrico (GDV - gastric
dilatation-volvolus). La GDV è una condizione patologica acuta,
pericolosa, caratterizzata da un mal posizionamento dello stomaco, da
un rapido accumulo di aria nello stomaco, da un’aumentata pressione
intra-gastrica e da shock. L’incidenza della mortalità per
la GDV è elevata (35-50%) dipendente dalla precocità della
presentazione al medico veterinario del paziente. I fattori di rischio
più importanti per la GDV comprendono i cani di razza pura e di
grossa taglia (specialmente razze a torace profondo e stretto come l’Alano,
il Weimaraner, il San Bernardo, il Setter Gordon e il Setter Irlandese),
di età da media a vecchia (età media 7 anni circa), con
una parentela di primo grado ed animali nervosi ed irrequieti.
Nella GDV lo stomaco ruota, generalmente, in senso orario. La rotazione
è compresa tra i 90° e i 360°, ma, di solito, tra i 220°
e i 270°. Quando lo stomaco ruota, il piloro ed il duodeno si muovono
ventralmente passando sotto lo stomaco, portandosi dalla parte destra
alla parte sinistra dell’addome andando, infine, a porsi sotto il
cardias (Figura 1). Poiché la milza è unita allo stomaco
dal legamento gastro-splenico, nella GDV essa viene dislocata a livello
del lato ventrale destro dell’addome causando congestione e splenomegalia.
La GDV determina occlusione del cardias, ostruzione del piloro, impedimento
nell’eruttazione dell’aria, nel vomito degli alimenti ingeriti
e dello svuotamento pilorico nel duodeno, aumentata tensione delle pareti
gastriche con conseguente diminuzione del flusso sanguigno provocando
ischemia e necrosi.Essa provoca anche un’ostruzione della vena porta
e della vena cava caudale con conseguente riduzione di ritorno venoso
al cuore che, a sua volta, diminuisce la gittata cardiaca e la pressione
arteriosa media, determinando uno shock ipovolemico.Gli organi più
colpiti dall’ipoperfusione sono, oltre a quelli precedentemente
citati, il cuore, il rene, il pancreas, il fegato e l’intestino
tenue.La diminuzione del flusso sanguigno, oltre ai danni già menzionati,
provoca un accumulo di endotossine dal tratto gastrico che, a sua volta,
attivano la cascata della coagulazione provocando piccoli coaguli nei
capillari sanguigni (DIC).Verosimilmente, a causa di queste endotossine,
lo shock può raggiungere uno stato di irreversibilità, causando
la morte dell’animale, nonostante l’esecuzione corretta della
terapia.Un cane con GDV può presentarsi con addome acuto che si
distende progressivamente, conati di vomito non produttivi, ipersalivazione,
irrequietezza, diminuita reazione agli stimoli esterni, debolezza e dolore
addominale.
Fig. 1. Direzione della rotazione gastrica nella maggior parte dei cani
con GDV. (Da Fossum TW: Surgery of the stomach. In Fossum TW (ed): Small
Animal Surgery, St. Louis, Mosby-Year Book, 1997, p 278)
n Piloro - tratto che collega
lo stomaco con il duodeno
n Ventrale - si dice di un punto posizionato più in “basso”
rispetto ad un altropunto cui ci si riferisce
n Cardias - tratto che collega l’esofago con lo stomaco
n Splenomegalia - ingrossamento della milza
n Ischemia - sofferenza cellulare provocata da una brusca diminuzione
delflusso sanguigno nella zona interessata
n Necrosi - morte cellulare provocata da blocco del flusso sanguigno nella
zona interessata
n Gittata cardiaca - volume di sangue che il cuore pompa nell’aorta
nell’arco di un minuto
n Shock ipovolemico - condizione di shock provocata da una brusca diminuzione
del volume di sangue nei vasi sanguigni
Endotossine - sostanze tossiche messe nel circolo sanguigno dall’organismo
piccolo intestino
Il piccolo intestino o intestino tenue è l’organo che segue
lo stomaco è lungo fino a 6 metri a secondo dell’età
e della taglia dell’animale,ed è l’organo dove avvengono
i principali fenomeni digestivi e tutto ciò che ostacola questi
processi,parassiti,corpi estranei e cause alimentari,da luogo a sintomatologie
che si manifestano con vomito,diarrea,nausea,disappetenza di cui i primi
due sono i più tipici.
Va ricordato che la diarrea non è una malattia,ma una delle possibili
manifestazione di malattia,e consiste nella emissione di feci liquide,spesso
con residui di muco o sangue.
Se il fenomeno è isolato e l’animale è allegro e vivace
non richiede particolari accorgimenti, un colpo di freddo o ingestione
di troppa acqua possono causare la diarrea,sarà sufficiente per
un giorno tenerlo a digiuno o preparare un cibo facilmente digeribile
e non abbondante,però se continua con le scariche acquose occorre
una visita veterinaria.Il vomito è un sintomo facilmente riscontrabile
nel cane.La causa può essere irritativa o infiammatoria per cibo,malattie,verminosi,o
ostruttiva per corpi estranei,masse di vermi.L’animale diventa inquieto,e
dopo un poco cominciano i conati che devono spremere lo stomaco per svuotarlo,ed
infine avviene l’espulsione del materiale e dei succhi gastrici.Come
per la diarrea un vomito isolato non è da prendere in considerazione
ma se persiste rivolgersi al veterinario. grosso intestino
Il grosso intestino o intestino crasso è l’organo che completa
la digestione e forma le feci che vengono evacuate,è lungo dai
40 a 100 cm.a secondo la taglia dell’animale.
Le varie cause che possono dare luogo a patologie specifiche sono uguali
a quelle per ilpiccolo intestino mentre per i sintomi pur essendo simili
non c’è il vomito.
Il sintomo più evidente è la diarrea dell’intestino
crasso,il cane non riesce a trattenere le feci ed evacua anche in casa
piccole quantità con molto sforzo e spesso.Nelle feci sono presenti
muco e talvota punti di sangue.Un’altro sintomo è l’evacuazione
di feci di diverso aspetto,le feci iniziali sono normali,mentre le ultime
sono più molli.Questo fenomeno non è una malattia ma un
fenomeno fisiologico in quanto le prime feci hanno sostato a lungo nell’intestino
crasso,le ultime ad uscire non hanno avuto il tempo a sottostare ai normali
processi di formazione. pancreas
Il pancreas è una ghiandola che emette una sostanza indispensabile
per l’assorbimento degli zuccheri e favorire la digestione del cibo
nel piccolo intestino,l’insulina.
Subendo attacchi chimici o biologici la malattia del pancreas manifesta
sintomi di vario genere,diarrea,nausea,vomito,improvviso dimagrimento.
La malattia più frequente nei cani che riguarda il pancreas è
l’insufficienza pancreatica che si manifesta con gli stessi sintomi
associati ad episodi di fame intensa,e ad emissione di feci untuose,poco
formate e maleodoranti.Se il disturbo è una semplice infiammazione
i sintomi svaniscono con un’alimentazione adeguata prescritta dal
veterinario,in altri casi bisogna ricorrere a specifici farmaci sempre
dopo avere chiesto il parere del veterinario.fegato
Il fegato è un organo facente parte dell’apparato digestivo,ha
il compito di di disintossicazione ed eliminazione delle sostanze nocive.Quando
esiste una malattia del fegato i sintomi sono vomito,diarrea,sete elevata,ittero.Uno
dei sintomi più tipici e gravi per diagnosticare una malattia del
fegato è l’ittero.
Il sintomo principale è la colorazione gialla dell’occhio
e della pelle non pigmentata.Essendo una malattia grave il consulto dal
veterinario deve avvenire al primo sospetto.Sono tanti gli agenti che
possono causare l’ittero,tra questi si ricordano la malattia virale
(epatite),batterica (leptospirosi),gli avvelenamenti da sostanze chimiche.
ano e ghiandole para-anali
L’ano e le relative ghiandole rappresentano la parte terminale dell’apparato
digestivo.
L’ano con il suo apparato muscolare,lo sfintere,ha la funzione della
defecazione e dalla protezione dall’ambiente esterno.Le ghiandole
para-anali producono un liquido giallo-grigio che lubrifica le feci durante
l’evacuazione e servono per marcare il territorio,la classica “carta
d’identità” del cane.
Questi due organi possono presentare delle patologie,processi infiammatori,tumori,
il cui sintomo più evidente è l’irritazione e prurito,il
cane sfrega l’ano per terra dopo la defecazione.
I tumori sono frequenti in questa parte del corpo soprattutto nei cani
anziani.Sollevando la coda dell’animale si noteranno dei noduli
scuri violacei che con il crescere possono sanguinare,naturalmente bisogna
effettuare una visita veterinaria.
MALATTIE APPARATO GENITALE
L’apparato urinario genitale è formato dai reni,dagli ureteri,dalla
vescica e dall’uretra,e la funzione di questi organi è la
produzione di urina che si forma dalla filtrazione del sangue da parte
dei reni.Per mezzo degli ureteri l’urina viene raccolta nella vescica
ed eliminata dal canale uretrale.Normalmente il cane produce da 20 a 40
cc di urina per ogni kg. di peso corporeo eliminandola da tre a cinque
volte al giorno a secondo dell’età dell’animale.Infatti
il cane giovane è costituito dall’80 % di acqua e questo
valore si riduce fino al 50 % con l’avanzare dell’età,di
conseguenza un cane giovane produce più urina di uno anziano,ed
urina più volte al giorno.Anche un animale che svolge attività
fisica produce meno urina in quanto perde acqua respirando più
intensamente.L’eliminazione dell’urina da parte del cane maschio
avviene in più volte in quanto marca il suo territorio.Normalmente
l’urina ha un colore giallastro e trasparente di odore leggermente
acre,se emessa in quantità superiore ha l’aspetto dell’acqua,diventa
più marcatamente giallastra e torbida se è concentrata.Anche
dall’urina e dal numero di orinazioni possiamo trarre delle indicazioni
sulla salute del cane
n maggiore produzione di urina al giorno (poliuria)
n minore o mancata produzione di urina (oliguria e anuria)
n aumento del numero di orinazioni
n facilità o difficoltà di orinazione Apparato genitale
maschile
È composto principalmente dai testicoli,dallo scroto,dalla prostata,dal
pene e dalle ghiandole uretrali, assieme ad altri vari condotti.
Le disfunzioni che possono manifestarsi nell’apparato genitale maschile
sono poco evidenti per il proprietario e solo una visita veterinaria può
evidenziare le malattie.
n assenza di uno o entrambi i testicoli (monorchidismo,criptorchidismo)
n infiammazione dello scroto
Apparato genitale femminile
L’apparato genitale femminile è principalmente costituito
dalle ovaie,dall’utero e dalla vagina e dalle ghiandole mammarie
che disposte in due file parallele sono disposte lungo il torace e l’addome.Come
per il cane maschio anche per la femmina le malattie legate all’apparato
genitale non sono evidenti,e solo il veterinario può notare eventuali
disturbi
n il ciclo sessuale
n gravidanza
n falsa gravidanza
n infezioni dell’utero
n lesioni della mammella
maggiore produzione di urina
Una esagerata produzione di urina accompagnata da quasi sempre da una
sete intensa è il sintomo di una grave malattia,la poliuria,che
deve essere assistita dal veterinario.L’animale continua ad urinare
dove gli capita,in continuazione e senza riuscire a trattenersi.
In questi casi un errore è quello di ridurre la somministrazione
dell’acqua,in quanto può portare alla morte del cane per
disidratazione,l’unica terapia è solo il veterinario a poterla
decidere. minore o mancata produzione di urina
Una minore produzione di urina può significare una malattia,la
oliguria,in cui i reni riducono al minimo la produzione di liquidi per
evitare una disidratazione o ad un problema di un’emorragia.
Una totale mancanza di urina è causa di una malattia,anuria,che
può portare la morte dell’animale.Questa è una malattia
seria legata a problemi renali o cardiaci,il rene non è in grado
di eliminare le sostanze tossiche prodotte dall’organismo.Entrambe
le malattie richiedono una tempestiva visita veterinaria. aumento del
numero di orinazioni
Nonostante l’urina prodotta dall’animale sia regolare,possiamo
assistere all’aumento delle urinazioni.Questa patologia è
legata al senso di bruciore del canale uretrale,causato da cistiti,per
cui il cane pur producendo la stessa quantità di urina tenta più
volte di espellerla emettendone però poca.
Quindi è bene controllare quando si porta in giro il cane e se
abbiamo qualche sospetto solo il veterinario può fare una diagnosi,a
cui dobbiamo essere in grado di riferire i particolari. facilità
o difficoltà di orinazioni
Sappiamo che i modi di urinare del cane variano tra il maschio e la femmina,questa
urina calandosi quasi per terra,mentre il maschio alza la gamba.
Esistono delle patologie che possono ostacolare questi atti,cistiti,uretriti,che
bloccano il deflusso dell’urina,anche i calcoli danno sicuramente
fastidio al cane in quanto egli nonostante si sforzi riesce solo in parte
ad urinare.Sono situazioni per cui dobbiamo preoccuparci e ricorrere alle
cure veterinarie. assenza di uno o entrambi i testicoli
Alla nascita il cucciolo ha i testicoli intraddominali,solo verso i 2-3
mesi questi sono visibili e palpabili dentro la sacca scrotale,è
consigliabile in questo periodo una visita veterinaria per verificare
che il cane non sia affetto da monorchidismo,assenza di un testicolo,o
di entrambi,criptorchidismo.
Generalmente nel cane queste situazioni creano problemi di fertilità
per cui e sconsigliata la riproduzione essendo difetti che potranno essere
trasmessi alla prole.
Dopo i 5-6 anni creano problemi in quanto il testicolo che è ritenuto
all’interno è esposto ad una temperatura superiore alle sue
necessità e generalmente può dare luogo a forme tumorali.
infiammazione dello scroto
Essendo questa zona non protetta da peluria si potranno notare delle escoriazioni
o lo scurimento della pelle che il cane si procura sedendosi o sfregandosi
per terra,in quanto contatti con sostanze irritanti portano l’animale
ad un continuo leccamento.
Davanti a semplici esoriazioni si possono disinfettare con acqua ossigenata
impedendo al cane di leccarsi,nei casi che nonostante non ci siano ferite
ed il cane si tocchi continuamente ricorrere alle cura veterinarie per
una diagnosi. il ciclo sessuale della cagna
Generalmente il ciclo sessuale,cioè il calore,della cagna avviene
due volte l’anno,nei mesi di gennaio-febbraio e dopo luglio-agosto
con una durata di circa tre settimane,anche se non è infrequente
che capiti anche una terza volta durante l’anno.
Queste scadenze sono collegate a situazioni ormonali che dipendono da
fattori esterni come il cibo e il tipo di vita che il cane conduce.
Il ciclo si compone di quattro fasi
n proestro,contrassegnato da perdite rossastre,dura circa una settimana,la
cagna è nervosa e non accetta il maschio
n estro,in questa fase la cagna manifesta la sua disponibilità
all’accoppiamento inclinando la coda da parte per mostrare l’organo
genitale ingrossato
n metaestro,caratterizzato dalla cessazione della cagna verso le attenzioni
maschili
n anestro,è il periodo di riposo ormonale fino all’inizio
del ciclo successivo.Il primo accoppiamento è consigliabile che
avvenga intorno ai due anni per la femmina e ad un anno e mezzo per il
maschio.Il desiderio sessuale del maschio è
presente durante tutto l’anno e sono sempre disponibili ad essere
eccitati dall’odore della cagna,ed è per questo motivo che
i cani maschi non vengono utilizzati per attività che richiedono
concentrazione,come quella dei cani per ciechi.La maturità sessuale
del cane inizia attorno il sesto mese,nella femmina si manifesta il primo
ciclo sessuale,calore verso l’ottavo mese e dura circa tre settimane,ed
è nell’ultima settimana che la cagna può accoppiarsi
per iniziare una gravidanza che durerà 60-65 giorni.
Scelta del partner - se si è decisi alla riproduzione ed il nostro
cane è di razza bisognerà trovare un cane con caratteristiche
coincidenti al partner,per non fare decadere la qualità della razza
stessa,ed è questo un problema molto sentito dagli allevatori,per
i cani meno “eleganti” l’unico problema e che i cani
siano sani ed in piena forma. L’accoppiamento- Il cane viene attratto
mediante gli odori del ciclo della femmina,ed iniziato il corteggiamento
se la femmina accetta l’accoppiamento,il maschio la monta da dietro.Non
tentare mai di interrompere un accoppiamento in corso,è un’azione
innaturale e causare gravi conseguenze fisiche ai due cani.La gravidanza
- La durata media di una gravidanza è di 63 giorni e il parto può
avvenire tra il 60 e il 65 giorno.Durante la gravidanza sarà
meglio consultare spesso il veterinario che consiglierà una dieta
più adatta al cane per consentirgli di portare a termine la gravidanza
senza problemi.Per il primo mese non si notano evidenti cambiamenti nel
cane,e dopo questo periodo sarà il veterinario a confermare la
gravidanza in corso tramite la palpazione dell’addome e un esame
ecografico.Attorno al 45 giorno,si noterà il gonfiore dell’addome
e delle mammelle,e potremo fare eseguire una radiografia per sapere l’avanzamento
della gravidanza ed il numero dei piccoli.Non facciamo sforzare troppo
la futura mamma ma piuttosto passeggiate tranquille in attesa del lieto
evento.Il parto - generalmente la cagna partorisce da sola senza l’aiuto
dell’uomo,però la vicinanza del proprietario può essere
di conforto se notiamo che il cane non sia disturbato dalla nostra presenza.Prepariamogli
un giaciglio comodo e appartato,anche se poi sarà lei a decidere
dove partorire.
Se dopo qualche ora della rottura delle acque ancora non è stato
espulso nessun cucciolo sarà il caso di avvertire il veterinario.
Quando iniziano le contrazioni la cagna si sdraia o si piega per favorire
la nascita dei cuccioli,e riposandosi tra un cucciolo e l’altro.Essi
possono essere anche dieci e la mamma comincerà ad allattarli solo
quando anche l’ultimo non sia venuto alla luce.
falsa gravidanza
La falsa gravidanza o gravidanza isterica non è una malattia,ma
un fenomeno frequente che si verifica nelle cagne nell’età
riproduttiva legato alla fisiologia del cane,si prolunga per 2-3 settimane
cessando poi spontaneamente.Non sempre si rende necessario l’intervento
del veterinario,anche se un consulto è sempre consigliabile,se
non allo scopo di fare diminuire la produzione di latte,che dura come
un allattamento normale circa 30 giorni,per evitare indurimenti della
mammella in quanto il latte prodotto non viene succhiato.
Il fenomeno si riscontra generalmente dopo qualche mese dal calore,senza
che la cagna si sia accoppiata,o nonostante si sia accoppiata non sia
rimasta gravida e ovviamente dopo una gravidanza immaginaria si potrà
avere un parto immaginario.
Per accorgersi che la nostra cagna è “in dolce attesa”
i principali segni a cui dobbiamo prestare attenzione sono la produzione
di latte con relativo ingrossamento delle mammelle,un atteggiamento materno
a qualsiasi oggetto che viene paragonato al cucciolo (ciabatte,pupazzetti),predispone
la cuccia per i “cuccioli” che difende assumendo a volte atteggiamenti
aggressivi verso estranei e componenti della famiglia.
Il nostro comportamento deve essere paziente e comprensivo facendosi aiutare
dal veterinario ad affrontare la situazione. infezioni dell’utero
Per il proprietario l’unico sintomo visibile che dà il sospetto
di una malattia all’utero è costituito da un gocciolamento
maleodorante di un liquido di colore giallastro-rosso dalla vagina,che
pùò sembrare perdita mestruale,accompagnato da malessere
generale,sete intensa e reticenza a muoversi.In questi casi occorre una
visita veterinaria in quanto può trattarsi di una patologia pericolosa.
lesioni della mammella
È una patologia frequente nel cane,si manifesta con l’indurimento
locale o sotto forma di placche e noduli,senza nessun risentimento generale.
Proprio per la frequenza e la facilità di un controllo è
consigliabile ai proprietari di cagne di effettuare periodiche palpazioni
sul proprio animale passando il palmo della mano lungo il torace,l’addome,dalle
ascelle fino all’inguine,su entrambi i lati,ed ogni nodulo o rigonfiamento
va sottoposto ad una diagnosi veterinaria. MALATTIE CARDIACHE
Come l’uomo,anche il cane può soffrire di cuore,e per un
animale abituato a correre e saltare certamente ne deve risentire molto,e
fortunatamente oggi le malattie cardiache possono essere subito diagnosticate
ed esistono delle cure che consentono al cane di condurre una vita normale.Dobbiamo
essere noi a saper valutare i sintomi di sofferenza manifestati dal cane
che generalmente sono
n il non sopportare l’esercizio fisico
n cedimento degli arti posteriori
n affaticamento esagerato,
n il respiro diventa sempre più rapido ed a bocca aperta,ed ogni
sforzo od emozione può causare uno svenimento
n insonnia
n tosse secca che dura per breve tempo ed associata agli altri sintomi
deve essere campanello d’allarme per il proprietario
se notiamo questi sintomi è prudente una visita veterinaria,che
con cure immediate alleviano la sofferenza dell’animale allungandone
la vita e migliorandone la qualità.Quando il cuore è molto
danneggiato compaiono altre manifestazioni cliniche evidenti per il proprietario,,come
il rigonfiamento di uno o più arti,o della regione mammaria,o degli
organi genitali.
L’aumento della sete è un altro fattore importante per stabilire
una disfunzione cardiaca,dobbiamo stabilire con sicurezza la quantità
di liquidi assunti dal cane,e notare se è aumentata o diminuita,per
poterlo riferire al veterinario.Però è di difficile interpretazione
e va vista assieme agli altri sintomi.
Soffio cardiacoÈ difficile
per il proprietario diagnosticare questa malattia,ma spesso i primi sintomi
vengono rilevati da controlli veterinari,ecco perché visite periodiche
dal veterinario devono essere programmate e non attendere che il cane
stia male per correre dal veterinario.Questa malattia può manifestarsi
sia nei cani giovani che adulti,e solo un’ecografia può stabilire
la gravità della situazione.
Ascite L’ascite si riferisce ad una raccolta di fluido all’interno
della cavità peritoneale (addome) ed e’ un sintomo secondario
di una malattia conseguente a cause primarie.
Il liquido presente in addome può essere:
1) trasudato causato da una ipoproteinemia (malattie epatiche croniche,
malattie glomerulari, malassorbimento e perdite di proteine dall’intestino,
linfangectasia, malnutrizione), da neoplasie (frequentemente linfomi),
ostruzione del drenaggio linfatico ed ipertensione portale pre- o epatica.
2) trasudato modificato causato da neoplasia addominale ostreuente i vasi
linfatici e sanguigni, da miocardiopatia dilatativa o da un’ipertensione
portale post-epatiche (occasionalmente anche la pre- e la epatica).
3) Essudato che può essere emorragico (coagulopatie, emangiosarcoma,
feocromocitoma, tumori dei vasi, trombosi, torsioni gastriche e spleniche,
traumatico), purulento (proliferazione batterica o micotica, perforazione
intestinale, penetrazione di un corpo estraneo, rottura di un ascesso
o di una piometra) o sieroematico (carcinomi, linfosarcomi o sarcomi addominali,
peritonite causata da un versamento di bile, urine o enzimi pancreatici,
epatopatie croniche, ernia diaframmatica, FIP, ascite parassitaria o steatosi).
4) fluido lattiginoso che può essere chilo (ostruzione dei vasi
linfatici causata da neoplasie addominali, difetti di sviluppo dei vasi
linfatici, cirrosi epatica, malattie infettive, ostruzione intestinale,
linfangite, pancreatite, secondaria a cardiomiopatie o traumatica) o pseudochilo
(accumulazione cronica di fluido, infezioni croniche o neoplasia).I sintomi
sono, spesso, quelli della malattia primaria. Possono anche manifestarsi
problemi respiratori, debolezza, stanchezza, addome disteso ed a volte
edema di uno o di entrambi gli arti pelvici (zampe posteriori).A cura
del Dott.Andrea DanesiLe malattie cardiache spesso sono anche ereditarie
ed il cuore è già predisposto a sviluppare malattie,tra
queste le più diffuse sono le degenerazioni croniche delle valvole
cardiache,di cui l’insufficienza cardiaca è il risultato
della gravità,la circolazione sanguigna risulta difficile e si
rivelano gravi malattie come l’edema polmonare,l’ascite,la
sincope e malattie all’apparato respiratorio.Non vanno dimenticate
le malattie cardiache prodotte dalla infestazione di parassiti,come la
filaria.
MUSCOLI E SCHELETRO
La struttura e la conformazione fisica del cane sono il risultato di un
lunghissimo periodo di selezione naturale che ne ha fatto uno degli animali
più perfetti e funzionali.
A questi risultati si sono aggiunti le selezioni effettuate dall’uomo
che si è dedicato alla produzione di razze specifiche per varie
funzioni.
Apparato muscolare
I muscoli rappresentano la parte maggiore della massa corporea del cane,che
gli conferiscono la forma e la forza e l’armonia estetica.
I muscoli del collo sono i più sviluppati e vanno dall’alto
del collo fino alla clavicola e sono a protezione di organi vitali come
la trachea,la laringe e dei vasi sanguigni.
A differenza dell’uomo il cane possiede una fascia muscolare sottocutanea
che gli permette di muovere la pelle,e si notano maggiormente nelle razze
a pelo raso,e sono messi in funzione quando il cane è sottoposto
ad elementi di fastidio,come gli insetti.
I muscoli facciali fanno si che egli possa formare varie espressioni e
raggiungono il massimo sviluppo alla base dell’orecchio che gli
permettono di roteare o accorciare le orecchie.
La muscolatura scheletrica permette al cane di eseguire dei movimenti
motori potenti ed eleganti nello stesso tempo.Quelli degli arti sono dei
muscoli scheletrici provvisti di un corpo carnoso e di tendini articolari.La
muscolatura degli arti anteriore è possente,adatta per ammortizzare
gli urti al momento del salto,quella posteriore da una spinta robusta
al momento del galoppo. I muscoli rappresentano il 30-40 % del peso corporeo.Apparato
scheletrico
La struttura ossea del cane assicura l’indispensabile sostegno a
tutto il corpo.Nelle sue linee generali l’apparato scheletrico è
uguale in tutti i mammiferi,ma nel cane raggiunge uno spiccato equilibrio
tra leggerezza e robustezza.Le articolazioni sono agili e solide,la forma
delle ossa ed i legamenti rendono possibili complesse articolazioni. Gli
arti costituiscono la parte più specializzata del cane,adatta a
lunghe corse ed è una delle parti in cui l’uomo è
intervenuto per cambiarne le forme e dimensioni,basta vedere un bassotto
ed un alano.Gli arti anteriori comprendono
n la spalla,costituita dalla scapola
n il braccio formato dall’omero
n l’avambraccio formato da radio e ulna
n la mano costituita da carpo,metecarpo e le falangi
Gli arti posteriori iniziano dal bacino e sono costituiti da
n ileo
n ischio
n pube
n coscia formata dal femore che si articola a livello del ginocchio con
la tibia e il perone,formando la gamba
n il ginocchio che comprende la rotula
la gamba termina con il garretto e si prolunga nel piede a sua volta formato
da tarso,metatarso e falangi.Il cranio è la parte più complessa
dello scheletro perchè in esso sono contenuti gli organi dei sensi,di
estrema importanza per lo sviluppo dell’animale.Nel corso degli
anni in cui l’uomo selezionava la razza si sono determinate delle
profonde differenziazioni nella forma del cranio tra le diverse razze,di
conseguenza si possono differenziare le razze a secondo la forma del cranio
n dolicocefalo,ossia a naso lungo,come il levriero o il fox-terrier
n brachicefalo,razza a naso corto,come il bulldog o il pechinese
n mesocefalo,che comprendono le razze con caratteristiche intermedie
Inoltre il cranio si può distinguere a secondo il tipo di chiusura
della dentatura,e così avremo
n prognata,quando la mascella inferiore sporge sopra quella inferiore
n a tenaglia si ha quando i denti combaciano
n a forbice,quando i denti superiori sono ordinatamente sopra gli inferiori
n enognata,quando la mascella superiore sporge su quella inferiore
La colonna vertebrale è composta da
n 7 vertebre cervicali
n 13 vertebre toraciche a cui sono attaccate 13 paia di costole
n 7 vertebre lombari
n 3 vertebre sacrali
n da 6 a 20 vertebre coccigeeCONTROLLI SANITARI
Il controllo della salute del cane dovrebbe iniziare da cucciolo ed andare
avanti per tutta la vita.Nella maggior parte dei casi i cani sopportano
il dolore fisico con molta dignità,senza manifestarlo con atteggiamenti
plateali e senza che a volte i proprietari capiscano.Altre persone invece
incorrono nell’errore inverso,e drammatizzano ogni sintomo di disagio
dell’animale.Per non cadere in una di queste due situazioni occorre
conoscere a grandi linee i più comuni sintomi che si possono manifestare
nei nostri animali e saperne valutare la gravità.
Occorre seguire scrupolosamente il piano di immunizzazione sia per le
prime vaccinazioni che per i successivi richiami.Possiamo distinguere
le malattie canine in malattie infettive e parassitarie o protozoarie.
Il primo compito di un buon amante del proprio cane deve essere la visita
periodica dal veterinario,da non rimandare assolutamente specialmente
se il cane è ancora cucciolo e sicuramente il veterinario suggerirà
di iniziare una cura preventiva contro la filaria,una pericolosa malattia.
Noi stessi possiamo eseguire dei regolarmente semplici controlli sul cane
per assicurarci che stia bene.Abituiamolo ad essere toccato e ad accettare
un controllo generale come parte della sua routine.Almeno ogni 10-15 giorni
controlliamogli attentamente:
n occhi
n orecchie
n bocca e denti
n zampe e unghiecontrollo degli occhi
Controlliamo che non presentano arrossamenti,infiammazioni,o lacrimazione
eccessiva. Quando un cane ha un prurito od un infezione all’occhio,lo
stropiccia,se notiamo che lo fa spesso controlliamolo più attentamente
e per prevenire l’insorgere di problemi è buona norma passare
leggermente attorno agli occhi,andando dall’estremità più
vicina al naso a quella esterna,un batuffolo di garza sterile imbevuto
con una soluzione per bagni oculari (acqua borica,infusi emollienti come
la camomilla),non usare cotone idrofilo perché questo può
lasciare dei fili che possono andare nell’occhio.
Questo è l’unico rimedio che dobbiamo usare per gli occhi
del cane,se notiamo altri inconvenienti rivolgiamoci al veterinario di
fiducia.
controllo delle orecchie
Un controllo sommario delle orecchie consiste nell’accorgersi che
non emanino un cattivo odore e che non presentino un’eccessiva formazione
di cerume.
Le orecchie sane devono essere di un colore rosa pallido,pulite e non
devono emanare nessun odore.Se non sono così,consultiamo il veterinario.Una
facile prevenzione consiste nel tenere pulite le orecchie del cane passando
una garza sterile imbevuta di acqua ossigenata nelle parti esterne,più
facilmente raggiungibili,non entrare dentro l’orecchio.La pulizia
frequente è particolarmente indicata per i cani con le orecchie
cascanti,più soggetti alla infezioni.Un cane a cui fanno male le
orecchie li gratterà e scuoterà violentemente la testa.
controllo della bocca e denti
Ai cani spuntano i denti permanenti intorno ai 6-7 mesi,ed è in
questo periodo che dobbiamo verificare che non ci siano infiammazioni
alle gengive,se sono troppo pallide è segno di cattiva salute,e
che la bocca non sia irritata.
Per prevenire dolori alla sua dentizione diamogli un osso o una palla
di gomma dura da mordere,evitando così che egli cerchi qualcos’altro.E’
consigliabile praticare una pulizia, almeno settimanale,che manterrà
più a lungo la dentatura sana e limiterà l’odore sgradevole
che il fiato assume col tempo.
Manteniamo sani i denti del nostro cane pulendoli con uno spazzolino da
denti (molto più facile a dirsi che a farsi) immerso in una soluzione
disinfettante consigliata dal veterinario o in semplice acqua tiepida
con bicarbonato di sodio nella dose di un cucchiaino in mezzo bicchiere
d’acqua.Una seconda e più facile possibilità per la
pulizia dei denti consiste nell’utilizzare una garza sterile imbevuta
negli stessi prodotti di prima avvolta nel dito indice,di solito il dito
è meglio tollerato dal cane.
I cani sono soggetti alla formazione di una placca batterica tra i denti
e le gengive,il tartaro,che dovrà periodicamente essere rimossa
dal veterinario in anestesia totale del cane.controllo delle zampe e delle
unghie
Se una zampa del nostro cane è dolorante egli la leccherà
di continuo e la solleverà quando cammina.Esaminiamola attentamente
per accertarci che non ci siano tagli e che non ci siano conficcati scaglie
di vetro o pietre tra i cuscinetti carnosi delle dita.Se non troviamo
niente ,risaliamo premendo dolcemente,lungo la zampa,il cane può
avere una ferita interna,e in tale evenienza una visita dal veterinario
è d’obbligo.
Spesso tra le dita del cane si accumulano sabbia,fango o altro materiale
estraneo che dobbiamo assolutamente togliere per la sua e la nostra pulizia.
Quando sentiamo il ticchettio dei piedi del cane quando cammina sul pavimento
di casa allora è venuto il momento di tagliargli le unghie.Un cane
che vive in appartamento ha meno possibilità di consumare le unghie
di un animale che vive in campagna o di uno che fa molto movimento.Probabilmente
non sarà doloroso ma sicuramente sarà fastidioso per lui
avere le unghie lunghe.
Il taglio delle unghie va effettuato con un tagliaunghie del tipo a ghigliottina
o con una tronchesina.Tenere la zampa ferma e tagliare un pezzetto di
unghia alla volta cercando di non togliere la punta tutta in una volta
per non ferire il cane.Fare attenzione a non tagliare la parte sensibile
della carne di solito visibile attraverso l’unghia,se accidentalmente
ciò avviene fermare la piccola emorragia usando una garza sterile.
VACCINAZIONI
Per convivere bene con il cane occorre prestargli le massime cure fin
da quando è cucciolo.
Sono troppe le malattie e parassiti che possono attaccare il nostro Fido
e la prevenzione è l’unica possibilità perché
il cane non si ammali,e si attua con vaccinazioni periodiche e visite
veterinarie.
Le vaccinazioni vengono effettuate per proteggere l’organismo da
gravi e spesso mortali malattie infettive (cimurro,epatite virale,parvovirosi,leptospirosi,rabbia
) e se eseguite con tempestività e ripetute annualmente rappresentano
l’unico mezzo di prevenzione,vengono effettuate generalmente tramite
iniezioni sottocutanee.
In Italia l’attuale legge non impone nessun tipo di vaccino, tranne
per la rabbia e solo per alcune regioni,ma il vaccino è un prezioso
strumento di prevenzione e giustamente viene consigliato dai veterinari.
programma delle vaccinazioni del cane
malattia 1 vaccinazione 2 vaccinazione 3 vaccinazione richiamo
Cimurro* fra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Parvovirosi* fra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Leptospirosi* a 70 giorni dopo 4 settimane non esiste annuale
Epatite infettiva * tra 40 e 60 giorni dopo 4 settimane dopo altre 4 annuale
Rabbia** a 90 giorni dopo 1 anno non esiste annuale
Filariosi*** in base alle condizioni climatiche delle varie regioni d’Italia
Tracheobronchite infettiva o (tosse dei canili) fra 40 e 60 giorni dopo
4 settimane dopo altre 4 annuale
* E’ un unico vaccino detto tetravalente e protegge da cimurro,parvovirosi,leptospirosi
ed epatite.** Attualmente la vaccinazione è obbligatoria solo in
Sardegna,in Trentino Alto Adige e se si va all’estero.*** Generalmente
si effettua nei periodi caldi e nelle zone infestate da zanzare somministrando
al cane una pastiglia al mese.
AVVELENAMENTO
SOSTANZE CHIMICHE
Può accadere in casa o per la strada che il nostro amico,senza
che noi ci accorgiamo, lecchi o ingoi sostanze nocive e che dopo stia
male.La tabella sotto riporta un elenco delle sostanze più comuni
ed i sintomi che compaiono al cane immediatamente o subito dopo essere
venuto a contatto o ingerito il veleno,in ogni caso
AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE IL VETERINARIO
specificando,se ne siamo a conoscenza,la quantità e la qualità
della sostanza tossica.
VELENI FONTE D’INTOSSICAZIONE SINTOMI
ACETONE solvente per pitture inalazione:irritazione polmonareingestione:vomito,depressione
delrespiro e del cuore,diarrea
ACIDI FORTI(solforico,cloridrico) prodotti per la pulizia,detersivi per
metalli causticazioni gravi per contatto o inalazione
ACIDO OSSALICO sbiancanti,smacchiatori,detersivi irritazione orale,vomito
e diarrea grave
ALCALI FORTI(calce viva,sodacaustica) detersivi per metalli,stoviglie,
vetrerie causticazioni gravi per ingestione o per contatto
ANILINA matite colorate,pastelli,colori difficoltà respiratorie
convulsioni e vomito
ANTIGELO prodotto per automobile vertigini,vomito,convulsioni,collasso,coma
ARSENICO preservanti del legno,coloranti vomito,diarrea e dolori addominali,tremori,cianosi,collasso
BARBITURICI sonniferi depressioni cerebrale e respiratoria,coma
BENZENE combustibili,detergenti,solventi vomito,convulsioni,collasso
BENZINA carburante inalazione:difficoltà respiratorietosse,depressione
nervosaingestione:vomito,diarrea,sintomi nervosi
CANDEGGINAammoniaca smacchiatori ulcere in bocca e difficoltà di
respiro
CANFORA termicidi,preparati terapeutici irritazione gastroenterica,eccitazione
nervosa
CARBAMATI insetticidi,antiparassitari tremori,spasmi muscolari,vomito
CIANURO diserbanti asfissia,coma,morte molto rapida
ESACLOROFENE saponi e soluzioni antisettiche vomito,diarrea e dolori addominali,
disturbi epatici e nervosi
FENOLO disinfettanti vomito diarrea e disturbi addominali, disturbi epatici
FORMALINA disinfettanti domestici e industr. grave irritazione gastroenterica,
collasso cardiocircolatorio
IPOCLORITO DI SODIO sbiancanti,disinfettanti azione irritante e caustica
su pelle e mucose
MERCURIO insetticidi,erbicidi,disinfettanti irritazione gastroenterica
grave, stomatite,convulsioni e coma
MONOSSIDO DI CARBONIO combustioni di sostanze organiche in ambienti chiusi
incoordinazione dei movimenti, debolezza,difficoltà di respiro
NAFTALINA tarmicidi irritazione gastroenterica,anemia e ittero
NITROBENZENE lucidi per calzature,coloranti convulsioni,difficoltà
di respiro, vomito,incoordinazione movimenti
ORGANOFOSFORICI insetticidi,antiparassitari vomito,diarrea,sbavamento,tremori,
spasmi,convulsioni
PERBORATO DI SODIO sbiancanti azione irritante e caustica su pelli e mucose
PIOMBO piombini da pesca,vernici dolori addominali seguiti da vertigini,
vomito,diarrea
SALI AMMONIACI preparati detergenti,antisettici vomito e dolori gastrici,collasso
cardiocircolatorio
SAPONI prodotti detergenti irritazione gastroenterica
STRICNINA veleno per topi iniziale rigidezza poi convulsioni:é
fatale
TETRACLORURO DI CARBONIO schiume ignifughe,shampoo gravi danni epatici
e renali
TREMENTINA solventi per vernici irritazione gastroenterica, sangue nelle
urine,insufficienza respiratoria, danni renali
TRIELINA smacchiatori depressione nervosa,danni epatici e renali,collasso
cardiocircolato
SOSTANZE NATURALI
PIANTA PARTE TOSSICA POTERE TOSSICO SINTOMI
AQUILEGIA aquilegia vulgaris tutta la pianta * * * vomito,diarrea,convulsioni,morte
per insufficienza cardiaca
BOSSO buxus sempervirens foglie * * irritazione gastroenterica
COLCHICO colchicum autumnalis tutta la pianta * * * irritazione gastroenterica,paralisi
muscolare e respiratoria
CICUTA MAGGIORE conium maculatum tutta la pianta * * * tremori,convulsioni,paralisi
progressiva,depressione respiratoria e cardiaca,morte
DIEFFEN-BACHIA dieffenbachia tutta la pianta * * forte irritazione di
bocca,esofago, stomaco intestino
EUFORBIA euphorbia tutta la pianta * irritazione gastroenterica
STELLA DINATALE euphorbia pulcherrima foglie,fiori * * irritazione gastroenterica
EDERA hedera helix tutta la pianta * * irritazione gastroenterica,a dosi
elevate depressione nervosa e cardiaca
ORTENSIA hydrangea macrophylla foglie,fiori * * dolori gastrici,vomito,diarrea
AGRIFOGLIO ilex aquifolium bacche * * vomito,diarrea
CAMPANELLA RAMPICANTE ipomoea purpurea semi * * azione allucinogena
OLEANDRO nerium oleander tutta la pianta * * * irritazione gastroenterica,depressione
del sistema nervoso e del cuore
FILODENDRO philodendrum foglie,fusto * irritazione gastroenterica
ANUNCULO ACRE ranunculus acer fusto,linfa * * forte irritazione per contatto
(bocca,esofago,stomaco,intestino)
RODODENDRO rhododendron foglie fiori * * vomito,sintomi nervosi
GLICINE wistana semi,frutti * irritazione gastroenterica
* moderato * * medio,mortale a dose elevata * * * elevato,spesso mortale
I DENTI
L’igiene orale viene spesso trascurata ed il risultato è
che molti cani adulti hanno bisogno di cura dentistiche per il formarsi
del tartaro,che solo il veterinario può togliere.
Una delle patologie più comuni che possono insorgere per la formazione
del tartaro è la “periodontite”,un’infiammazione
delle gengive che cominciano a sanguinare,provocando una masticazione
dolorosa all’animale ed alito cattivo.
I sintomi evidenti a cui dobbiamo prestare attenzione sono il vedere il
cane che strofina il muso per terra o sui mobili,si avvicina al cibo ma
non mangia,l’alito cattivo,il colore delle gengive che non hanno
il caratteristico colore roseo ma diventano rosse,o macchie sui denti.
Se notiamo uno di questi sintomi è bene farlo controllare dal veterinario.
Dai denti del cane possiamo approssimativamente valutarne l’età.L’età
in base ai denti
0-20 giorni mancanza di tutti i denti
25-35 giorni presenza dei soli canini da latte
35-45 giorni presenza dei canini e degli incisivi da latte
3-4 mesi ricambio degli incisivi da latte con quelli definitivi
4-5 mesi tutti gli incisivi sono sostituiti
6-7 mesi vengono sostituiti i canini
Per valutare con approssimazione
l’età del cane il metodo migliore è costituito dall’esame
dello stato della dentatura osservandone attentamente alcune caratteristiche
n da 0 a 2 settimane,gli occhi e le orecchie sono ancora chiusi;
n 2 settimane,iniziano ad aprirsi gli occhi e le orecchie;
n 6 settimane,si completa la dentatura di latte anteriore;
n da 2 a 3 mesi,i denti di latte cominciano a cadere,gli occhi assumono
il colore definitivo;
n da 3 a 5 mesi,avviene la sostituzione dei denti incisivi;
n da 5 a 6 mesi,anche i canini vengono sostituiti;
n dopo il 7 mese,la dentatura è completa;
n da 9 a 12 mesi,nel maschio gli organi genitali esterni raggiungono la
taglia definitiva;
n dopo 2 anni,iniziano a consumarsi gli incisivi inferiori;
n dopo 3 anni,comincia a notarsi il deposito di tartaro sui denti;
n dai 7 agli 8 anni,può comparire un piccolo orlo periferico chiaro
intorno all’occhio,è l’inizio dell’anzianità
del cane;
n dopo i 10 anni,il tartaro può assumere l’aspetto di voluminose
masse marrone che ricoprono l’intero dente;
n dopo i 12 anni,comincia a perdere i denti.la dentizione del cucciolo
denti età di comparsa sostituzione
picozzi 30 giorni 4 mesi
mediani 28 giorni 4 mesi
cantoni 25 giorni 5 mesi
canini 21 giorni 5 mesi
primo premolare 4 mesi persistente
secondo premolare 4-5 settimane 6 mesi
terzo premolare 3-4 settimane 6 mesi
quarto premolare 3-4 settimane 5-6 mesi
primo molare posteriore 4 mesi persistente
secondo molare posteriore- superiore- inferiore 5-6 mesi4-5 mesi persistentepersistente
terzo molare posteriore 6-7 mesi persistente
pulizia dei denti
E’ consigliabile praticare una pulizia,almeno settimanale,della
bocca del cane,che manterrà la dentatura sana e limiterà
quello sgradevole odore che il fiato assume col tempo.
La pulizia può essere effettuata in due modi differenti:usare uno
spazzolino pediatrico a setole morbide imbevuto in una soluzione consigliata
dal veterinario o in un bicchiere di acqua tiepida dove si è sciolto
un cucchiaino di bicarbonato di sodio,passando lo spazzolino sui denti
con movimento rotatorio,abituarlo a questo operazione gradualmente.
Un’altra possibilità è quella di avvolgersi della
garza sterile nel dito indice,il dito spesso è tollerato più
dello spazzolino,imbevuta negli stessi prodotti.
Per prevenire la formazione del tartaro o almeno per limitarne il deposito
è consigliabile dare al cane del pane secco da sgranocchiare in
quanto la masticazione dei cibi duri comporta attriti dentali utilissimi,o
servigli un osso al fluoro specifico per l’insorgere del tartaro.
Quando il tartaro è consistente per toglierlo occorre l’intervento
del veterinario che lo effettuerà con l’anestesia dell’animale.
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Per
una totale e
chiara visione
del sito internet,
se si è sprovvisti,
è necessario
scaricare il plugin
flashplayer
(gratuito)
dal sito della
macromedia.com
Se visualizzate
l'animazione nella
banda nera
l'installazione
è riuscita
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